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Un neonato ha bisogno di cibo, calore e conforto. Prendendo il latte tra le braccia di qualcuno che ama occuparsi di lui, riesce a soddisfare in pieno tutte le sue necessità di base; forse è proprio per questo che molti bambini sono più felici quando mangiano poco e spesso, nell'arco della giornata.
Anche se le esigenze di un neonato possono sembrare molto semplici, non sempre è facile riuscire a soddisfarle per tutto il tempo. Sia che lo allatti al seno o che usi il beberon o che combini i due metodi, a volte ci vogliono alcune settimane perima che il tuo bambino si assesti e si abitui ad un ritmo di alimentazione regolare. Le poppate dei primi giorni possono durare un'ora o anche più, calcolando dal momento in cui il bambino viene preso in braccio al momento in cui vene riposto nella culla. Durante la notte i neonati si svegliano spesso per mangiare e, man mano che crescono, anche per essere consolati. Molti bambini, in certi periodi, cambiano radicalmente le proprie abitudini e magari richiedono poppate molto più frequenti; quelli più piccoli poi, i cui ritmi e le cui esigenze sono ancora in via di assestamento, sono molto più imprevedibili di quelli più grandicelli. In ogni caso, passerai molte ore della tua giornata allattando tuo figli.
Durante il primo anno di vita (comunque prima dello svezzamento), il latte sarà l'alimento principale della sua dieta; per questo motivo dovrai riflettere attentamente prima di scegliere il tipo di allattamento più adatto a lui.
Quale Metodo Scegliere
Ci sono tre alternative per nutrire un bambino: l'attamento al seno, l'uso del biberon e la combinazione di questi due metodi. Se sei alla tua prima maternità, scoprirai presto che i bmbini hanno una personalità molto spiccata e non esistono metodi speciali di allattamento o allevamento capaci di rendeli pacifici facendoli dormire beatamente di notte e sorridere allegramente di giorno. Per scegliere opportunamente il modo in cui nutrire tuo figlio, dovrai analizzare attentamente i pro e i contro dei vari tipi di allattamento, optando infine per il metodo che si adatta meglio alle tue esigenze e alle necessità del bambino. Se il sistema che hai scelto non ti soddisfa, puoi sempre cambiare, ma ricorda comunque che è più facile passare dal seno al biberon che non viceversa. Per questo motivo all'inizio varrebbe sempe la pena provare con l'allattamento al seno.
Allattamento al Seno
Senza dubbio l'allattamento al seno è il metodo di alimentazione più naturale per il bambino. Durante la gravidanza i tuoi seni hanno subito delle modificazioni e si sono preparati alla produzione di latte che comincia quando il bambino inizia a succhiare. Dopo la nascita i seni producoo latte quando è necessario, ma la produzione gradatamente diminuisce se al bambino non viene più dato il seno da succhiate.
Il latte mateno contiene tutti gli elementi nutritivi necessari ed è ricco di anticorpi che proteggono il neonato da molte infezioni. Un bambino allattato naturalmente acquisisce una maggiore protezione verso i germi che causano i disturbi intestinali; inoltre si pensa che il latte materno riesca a proteggere amche da alcune allergie. E' per queto che le mamme che accusano precedenti di asma, eczema o allergie alimentari nella propria famiglia vengono incoraggiate ad allattare nturalmente almeno per i primi sei mesi, con lo scopo di abbassare il rischio che insorga un'allergia.
Oltre a questi motivi di salute, l'allattamento al seno, dal punto di vista della madre, è particolarmente vantaggioso e conveniente, perchè il latte materno è sterile ed esce sempre alla giusta temperatura; non richiede quindi particolari accorgimenti o preparativi.
Allattamento Artificiale
 Anche se la maggior parte delle mamme può allattare al seno (è raro che una donna non possa farlo per ragioni mediche), non tutte scelgono di farlo. La tua decisione può essere condizionata dall'esperinza negativa di una conoscente, ma ricorda sempre che tutti i problemi inerenti all'allattamento naturale possono essere prevenuti o risolti con un adeguato aiuto professionale. Alcune donne si sentono in imbarazzo al solo pensiero di allattare al seno e preferiscono non tentare affatto. Altre invece ci provano ma sono talmente tese e impaurite che quasi non riescono a nutrire il bambino. Il latte infatti, se sei nervosa, anche se viene prodotto non riesce ad attraversare i canali che comunicano con l'esterno (accade più o meno la stessa cosa quando non ti esce la voce se ti si chiede di parlare in pubblico). Non devi sentirti in colpa se decidi di non allattare al seno. La cura e l'affetto che darai al tuo bambino sono le cose più importanti e le sue esigenze a livello emotivo saranno soddisfatte anche con l'allattamento artificiale, se non mancheranno l' amore e le attenzioni necessarie. Preparare il beberon è molto semplice e, con la pratica, non richiede molto tempo. Anche il tuo partner dovrebbe imparare a preparare il latte, così potrà aiutarti a nutrirlo durante il giorno e darti il cambio durante la notte. I bambini allattati artificialmente possono crescere bene quanto quelli allattati al seno e, come questi ultimi, richiedono un gran numero di attenzioni: devono essere coccolati spesso e a volte non dormono durante la notte. Troppo spesso viene data la colpa al tipo di allattamento; sbagliano quelle mamme che passano senza motivo dal seno al biberon o viceversa o cambiano in continuazione la marca del latte, serando di eliminare i problemi.
Seno e Biberon
 Non sei costretta a scegliere tra l'allattamento naturale e l'allattamento artificiale; puoi praticarli insieme. Forse troverai che un metodo combinato si adatta meglio al tuo stile di vita o forse, programmando di ritornare a lavorare a tempo pieno o part-time prima che il bambino abbia compiuto sei mesi, cosidererai l'allattamento artificiale più comodo di quello naturale. Comunque, conviene sempre non far cessare completamente la produzione di latte fino al momento dello svezzamento; piuttosto sarebbe utile spremere ogni tanto dal seno un po' di latte per il bambino. Quando inizierai a dare a tuo figlio i biberon di latte in polvere, la produzione di latte diminuirà.
Quando Allattarlo?
Se glielo permetterai, il tuo bambino stabilirà da solo la frequenza giusta per le poppate. E' un errore stabilire degli orari precisi o pretendere di rispettare ritmi troppo rigidi. Se il bambino piange troppo a lungo in attesa della poppata, alla fine sarà troppo stanco per mangiare a sufficienza; d'altro canto, però, se lo allatterai ogni solo quando te lo chiederà e senza indugiare un attimo, alla fine non avrai più tempo per fare altro durante la giornata. Il momento migliore per allattarlo è quello in cui tu puoi rilassarti e concentrarti solo sulla poppata. Questo magari significherà svegliare il bambino un po' in anticipo o lasciarlo aspettare qualche minuto, se ti sarai appena seduta per mangiare. Se ti sembra che tuo figlio mangi troppo spesso ma noti che il suo peso aumenta regolarmente, prova a registrare tutti i suoi pasti quotidiani: forse non mangia così spesso come ti sembra o forse non mangia a sufficienza ad ogni poppata. Un bambino completamente sveglio può chiedere il seno o il biberon semplicemente perchè gli piace succhiare. Un succhiotto potrebbe risolvere il problema.
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