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Sin dall'inizio della gravidanza il tuo corpo ha cominciato a modifiarsi per prepararsi all'allattamento. Avrai notato alcuni cambiamenti nei tuoi seni mentre le ghiandole mammarie si accrescevano di numero e grandezza preparandosi per la produzione di latte. Dopo la nascita, il bambino, succhiando regolarmente dal capezzolo, stimola le ghiandole a produrre il latte. Più precocemente e più frequentemente succhierà nei primi giorni, più facilmente e velocemente si stabilizzerà il ritmo dell'allattamento.
Prepararsi ad Allattare al Seno
Il modo migliore per prepararsi all'allattamento è quello di osservare un bambino durante una poppata; se hai una parente o un'amia che allattano, recati da loro all'ora della poppata ogni volta che puoi e osservale attentamente. Oltre a questo dovrai curarti di tenere i tuoi seni sempre puliti e sostenuti. Evita di usare sapone sui capezzoli, perchè potrebbe infiammarli ed eliminerbbe quella lubrificazione naturale che li rende morbidi e li mantiene puliti. Quando inizierai ad allattare, potrai mettere un po' di lanolina o una crema specifica sui capezzoli per proteggerli e manteerli morbidi. Durante la gravidanza controlla se sporgono in fuori quando li tocchi; se uno o tutti e due non rispondono allo stimolo, parlane con il medico alla prima ccasione. Potrebbe suggerirti di indossare sotto il reggiseno una speciale protezione di plastica per aiutare il capezzolo a sporgere fuori. Capezzoli piatti o retrattili spesso si ssestano da soli dopo la nascita del bambino.
- Reggiseno per l'Allattamento
Non sei obbligata a portare il reggiseno, ma senz'altro starai più comoda se avrai un sostegno. Assicurati che il reggiseno sia adatto all'allattamento: il cotone è il materiale migliore, perchè lascia respirare la pelle ed è molto più assorbente delnylon. Un reggiseno specifico aperto davanti è l'ideale per l'allattamento e nelle ultime settimane di gravidanza; quando il seno sarà più gonfio, potrai portarlo con gli ultimi gancetti aperti. Se compri un reggiseno con la coppa rinfornzata, controlla che non abbia cuciture che potrebbero darti fastidio. Dopo il parto avrai bisogno di un reggiseno regolabile che possa essere allargato posteriormente per assecondare il cambiamento di volume che il seno subisce durante la giornata. Se il reggiseno diventa troppo stretto quando le mammelle sono piene, può danneggiare i dotti galattofori e renderli dolenti. Un batuffolo assorbente o un'apposita coppetta assorbilatte trattiene la perdita di latte e previene le irritazione. E' utile utilizzare delle coppette assorbilatte anche prima che inizi l'allattamento, nelle ultime settimane di gravidanza, infatti, si possono avere delle piccole fuoriscite.
Come Viene Prodotto il Latte
Alla nascita del bambino nel tuo corpo si verificano delle modificazioni ormonali e la prolattina, un ormone importante per la produzione del latte, viene immessa nel circolo sanguigno. La prolattina determina il riflesso di "lattazione" che regola la secrezione del latte dai seni. Quando il bambino succhia il seno, comprimendo l'areola (1), la zona scura intorno al capezzolo, viene inviato al cervello un messaggio che stimola le ghiandole mammarie (2) a produrre il latte. Il latte prodotto passa nei dotti galattofori (3) e si accumula nei seni (4). Una piccola quantità di latte si accumula nei 'seni', piccole sacche poste dietro il capezzolo, tra una poppata e l'altra ma la maggior parte del latte si forma durante la poppata stessa. Il calore e la pressione esercitata dalla bocca del bambino intorno al capezzolo stimolano le ghiandole mammarie a produrre il latte. Poi, un riflesso, il riflesso di lattazione, elaborato dal cervello, provoca il passaggio del latte nei dotti.
Cominciare ad Allattare
Prima iniziarierai ad allattarlo e meglio sarà. Il riflesso di suzione è molto forte in un bambino appena nato, più forte del suo stesso desiderio di succhiare. Ci sono due importanti fattori da considerare se si vuole stimolare la produzione del altte: la madre deve mettersi a suo agio e deve sentirsi rilassata; il bambino deve prendere bene in bocca il capezzolo in modo da provocare il riflesso di lattazione. All'inizio l'intero processo può sembrare alquanto complicato, ma con un po' di pratica diveta facile e spontaneo. Prendi il bambino in braccio tenendogli la testa sollevata; adagialo nell'incavo del gomito e con la mano sorreggi il suo sederino. Se vuoi allattare distesa nel letto, sistema il bambino di fronte a te apponggiandolo sempre nell'incavo del gomito. Accostagli al naso il capezzolo e con esso (o con il dito) sfiora delicatamente la sua guancia. Il bambino (grazie al riflesso di rotazione) automaticamnte si girerà verso la guancia che è stata toccata e cercherà il capezzolo. Se non gli viene fatto succhiare il seno subito (nel giro di mezza giornata), magari a causa di una tua indisposizione o di un suo malessere, il riflesso di rotazione si attenua e diventa più difficile insegnargli a prendere il seno. In questo caso, durante le prime poppate, è meglio farsi assistere da una persona esperta (possibilmente un'ostetrica) che aiui il bambino ad afferrare il seno e a prendere dimistichezza con esso. Quando vuoi interrompere la poppata, inserisci delicatamente un dito nella bocca del bambino tra le gengive, oppure premi leggermente il mento in modo che si elimini il vuoto d'aria e lui allenti la presa sul capezzolo.
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Le Prime Poppate Nei primi due o tre giorni di vita il bambino non sarà particolarmente affamato (alla nascita i neonati hanno una buona riserva di grasso) e forse non piangerà per essere allattato. In ogni caso dovrai prenderlo almeno ogni tre o quattro ore e lasciarlo succhiare senza però stancarti troppo. Poppate frequenti e brevi, di pochi minuti per lato, sono le più adatte per capezzoli alle prime stimolazioni; quando tu e il bambino avrete acquistato un po' di pratica e i capezzoli si saranno abituati alle stimolazioni, allattare sarà più facile e le poppate poranno essere più copiose. Per i primi giorni le tue mammelle produrrano colostro, un liquido giallastro altamente nutritivo e ricco di anticorpi; il tuo bambino, nutrendosi con il colostro, riuscirà a combattere le infezioni e preparerà il apparato digerente al latte che ben presto sarà prodotto.
Una Posizine Comoda
Per allattare bene il bambino devi sentirti rilassata e a tuo agio, e questo può essere difficile da realizzare se dopo la nascita ti senti poco bene. Prova varie posizioni per trovare quella più confortevole. Stare seduta sul letto non ti sembrerà molto comodo, specialmente all'inizio. Se vuoi allattare a letto, comunque, prova a distenderti su un fianco serretta da qualche cuscino. Sistema il bambino accanto a te (su un cuscino che ti sembra più comodo) adagiandolo sul braccio, e assicurati che il suo naso stia all'altezza del capezzolo. Questa posizione ti risulterà comoda, specialmente se l'addome ti duole ancora a causa di un cesareo. Se preferisci allattare seduta, usa una sedia bassa e sistema dei cuscini morbidi sul fondo o un cuscinetto ad aria. Puoi sollevare leggermente le ginocchia appoggiando i piedi su uno sgabello basso, se questo ti fa stare più comoda, e puoi anche mettere un cuscino sul grembo per tenere sollevato il bambino e proteggere i muscoli della tua pancia. Stai seduta dritta, sporgiti leggermente in avanti per offrire il capezzolo al bmbino, e assicurati che lo prenda bene in bocca; se ti pieghi all'indietro il bambino sarà cosretto a tirare il capezzolo per tenerlo bene in bocca e ti farà male. Quando la zona dei punti non ti darà più fastidio e i capezzoli si saranno abituati alle continue stimolazioni del bambino, non dovrai più prestare particolare attenzione al come e dove allattarlo.
Quando Inizia la Produzione di Latte
Due o tre giorni dopo la nascita i tuoi seni diventeranno stranamente duri e gonfi (fortunatamente questa congestione dura al massimo uno o due giorni). Questo turgore sopraggiunge quando la produzione di colostro nei seni viene sostituita dalla produzione di latte e il modo migliore per ridurre il gonfiore è quello di incoraggiare il bambino a succhiare. Non sarà difficile convincerlo perchè avrà già cominciato a sentire gli stimoli della fame e sarà impaziente di mangiare. Forse nei primi giorni il dolore al seno, il pianto del bambino, la stanchezza dopo l'emozione della nascita, le frequenti visite di amici e parenti ti faranno pentire di aver scelto questo tipo di allattamento. Cerca però di ricordare sempre che, dopo questo inizio sconcertante, le cose migliorano rapidamente. Se ti è possibile trova un posto appartato, come la nursey dell'ospedale, o semplicemnete siediti girata verso il muro quando allatti, così potrai concentrarti sulla poppata senza farti distrarre dalla presenza degli altri. Potrà tornarti utile sporgerti leggermente in avanti e accarezzarti il seno premendo delicatamente verso il basso in direzione del capezzolo per far uscire un po' di latte. In questo modo il capezzolo si ammorbidirà e il tuo bambino potrà prenderlo in bocca più facilmente. Anche una doccia calda o della flanella spessa appoggiata sui seni può giovare. L'ostetrica potrà suggerirti di prendere un paio di compresse di analgesico se i tuoi seni sono particolarmente indolenziti.
Domanda e Offerta
Presto i tuoi seni cominceranno a proddurre il latte automaticamente e a modificare la composizione anche durante la poppata stessa. Il primo latte che esce a ogni mammella è leggero e acquoso ed è un'ottima bevanda dissetante. Il resto del latte è più ricco e nutriente. E' per questo che il bambino comincia a saziarsi con un seno ma passa facilmente all'altro e lo svuota durante la stessa poppata. Più il bambino succhia (sia se fa poppate brevi ma frequenti, sia se mangia più a lungo ad ogni poppata) più il latte viene prodotto. Questo tipo di allattamento è basato sulla domanda e sull'offerta. Quando il bambino comincerà a crescere rapidamente, chiederà delle poppate più frequenti per uno o due giorni e farà aumentare la produzione di latte. In questo periodo noterai che il contenuto dei pannolini cambierà colore e passerà dal nero al verde scuro e poi eventualmente al giallo. Il bambino può anche rigurgitare del latte dopo mangiato. I rigurgiti non devono allarmare perchè sono frequenti e comuni a molto bambini e sono spesso causati dall'aria inghiottita durnte la poppata. Questo fenomeno si manifesta più frequentmente quando i seni sono ingorgati e i capezzoli meno flesibili (il bambino non può prenerli bene in bocca), oppure quando il piccolo ha succhiato più latte di quanto necessitasse. Alla fine o a metà poppata forse avrà bisogno di spellere un po' d'aria inghiottita; tienilo sollevato con la schiena dritta e la tesa sorretta, e massaggiagli delicatamente la schiena; dopo un paio di secondi un ruttino (se c'è dell'aria) renderà evidente la sua soddisfazione.
Quando l'Allattamento si Stabilizza
Quando inizierà la produzione di latte e i tuoi seni cominceranno a darti sempre meno fastidio, sarai già abbastanza pratica ed esperta e l'allattamento diventerà un'oprazione facile e piacevole. Le poppate possono durare circa un'ora (calcolando dal momento in cui il bambino viene preso fino a quando viene riadagiato nella culla) ma il neonato non passa tutto questo tempo succhiando. Il bambino può volersi riposare durante la poppata (magari per spellere un po' d'aria) o può addormentarsi qualche minuto e poi svegliarsi subito dopo e riprendere a succhiare. Dopo la poppata dovrai pulirlo (se ha rigurgitato) e cambiargli il pannolino. Alcuni ambini mangiano avidamente e si addormentano all'istante, altri hanno bisogno di essere cullati un po'.
Vedi anche: Allattamento al Seno (2)
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