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Crescere e Imparare

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Scritto da Administrator   
Mercoledì 06 Maggio 2009 09:16

Sin dall'inizio il tuo bambino avrà una personalità molto spiccata. Potrà essere insonne e dormire solo per brevi periodi, forse piangerà o vorrà mangiare molto spesso o magari se ne starà buono tutto il giorno e dovrà essere svegliato anche per essere nutrito. Tuo figlio è un individuo completamente differente da tutti gli altri bambini e ben presto svilupperà una personalità tutta sua.


Il modo in cui ti chiamerà sarà diverso a seconda se avrà fame o sarà contento, se sarà stanco o scomodo. Ancora semiaddormentato comincerà a comunicare con te ascoltando la tua voce e prestando attenzione ai suoni che riesce a percepire. I primi tempi ti guarderà con aria interrogativa e scruterà il tuo viso attentamente; man mano che crescerà comincerà ad allungare le mani nel tentativo di raggiungerti.
Sin dall'inizio mostrerà i primi segni di quell'abilità e quell'intelligenza che presto si svilupperanno in lui. Giocando, stabilendo dei contatti con te e con altra gente, facendo nuove esperienze, presto affinerà le proprie capacità; giorno dopo giorno apprenderà sempre più cose e presto sarà in grado di mostrarti dei risultati concreti.

A Poco a Poco Diventa Più Forte

 II bambino appena nato non ha ancora abbastanza forza e coordinazione per controllare i movimenti del corpo. Alla nascita questi sono spontanei e vengono chiamati riflessi; all'inizio non è in grado di muovere volutamente un braccio per raggiungere qualcosa, né riesce a sgambettare deliberatamente per allontanare un lenzuolino. Solo quando i suoi muscoli si saranno rafforzati potrà avere un maggior controllo sulle braccia e sulle gambe; allora gli arti perderanno l'iniziale mancanza di coordinamento e verso i tre mesi potrà scalciare vigorosamente e di sua iniziativa.
La posizione rannicchiata che adotterà i primi giorni (con le braccia e le gambe piegate e raccolte verso il corpo e con il sederino leggermente sollevato) è molto simile a quella che assumeva quand'era ancora dentro di te. A poco a poco la posizione fetale verrà abbandonata e il bambino si distenderà piacevolmente nel comodo abbraccio materno. Presto distenderà gli arti e giacerà disteso quando lo terrai in braccio.

  • Durante le prime settimane il bambino giacerà raggomitolato su se stesso con il sederino in su e le braccia e le gambe piegate sotto il corpo.
  • Imparerà presto a sollevare la testa; dapprima la terrà alzata per pochi secondi, poi via via più a lungo.
  • A tre o quattro mesi riuscirà a reggersi sugli avambracci, tenendo il torce e la testa sollevati.
  • A cinque mesi sireggerà sulle braccia completamente sollevate e girerà la testaper guardarsi intorno.
  • Quando riuscirà a stare seduto, sorretto da qualche cuscino, all'inizio terrà la schiena incurvata in avanti e la testa protesa in avanti.

 

Durante le prime settimane dovrai sostenergli la testa quando lo prenderai in braccio e lo porterai in giro. La testa infatti è la parte più pesante del suo corpo e i muscoli ancora troppo deboli della schiena e del collo non riescono a sostenerla. Ci vorrà almeno un mese prima che il bambino riesca a tenere la testa ben dritta senza farla ricadere o ciondolare all'indietro.
A circa sei settimane, quando giacerà sul pancino, comincerà a sollevarla per brevi periodi; a tre o quattro mesi i muscoli delle spalle, della schiena e del collo si saranno rafforzati a tal punto che il bambino potrà reggersi sugli avambracci e, sollevando la testa e il torace dal materasso, potrà guardarsi intorno per un po'. I primi tempi, quando giacerà supino, terrà la testa appoggiata su un lato; già a tre mesi riuscirà a tenerla dritta e a guardare qualche giocattolo sospeso sul lettino o le proprie dita sollevate davanti al viso.
Quando avrà un paio di mesi gli piacerà stare seduto nel box o su una poltrona sorretto da qualche cuscino. Col passare del tempo riuscirà a mantenersi seduto da solo per brevi periodi; quando la sua schiena si rafforzerà di più riuscirà a bilanciare il proprio peso e si manterrà seduto da solo.

Alla Scoperta della Vita

II tuo bambino può vedere sin dai primi giorni di vita. Fisserà il tuo viso molto attentamente se lo terrai a 20-25 centimetri di distanza; infatti i volti, i disegni, le luci e i colori brillanti (particolarmente il rosso e il verde) sono le cose che più lo attraggono e lo interessano. I primi giorni, quando ti fisserà, avrà uno sguardo molto intenso, poi, col passare del tempo, verso la sesta o l'ottava settimana di vita, al suo sguardo si accompagnerà un sorriso. Mentre gli cambi il pannolino o quando lo adagi supino nella culla, potrai notare che i suoi occhi cominciano ad osservare e a seguire i vari oggetti che lo circondano. Girerà la testa e la terrà dritta per guardare meglio, poi, quando sarà stanco, la farà ricadere da un lato. Quando diventerà più forte riuscirà a controllare più facilmente i movimenti della testa e degli occhi. Verso i tre mesi sarà in grado di muovere bene la testa e potrà guardarsi intorno più a lungo. Quando avrà sei mesi osserverà ogni cosa intorno a sé e seguirà con lo sguardo le persone che camminano per la stanza. Appena nato tiene le mani chiuse e gradualmente comincia ad aprirle e a muovere le dita. Presto imparerà a sollevare le manine davanti al viso e le scruterà incuriosito. A poco a poco comincerà ad allungarle verso i giocattoli e si divertirà a toccarli, ma non riuscirà a prenderli finché le sue mani non avranno imparato ad aprirsi e ad afferrare. Se gli metterai un giocattolo in mano, lo terrà stretto e se lo porterà alla bocca. A sei mesi riuscirà a passarsi un giocattolo da una mano all'altra e a tenere un giocattolo per ogni mano; riuscirà anche ad allungarle verso un giocattolo e a prenderlo per poterci giocare.

Come Parlare con il Bambino

Tieni il bambino di fronte a te, sorreggendogli la testa con la mano e la schiena con gli avambracci. Avvicina il suo viso al tuo. Cullalo un pochino avanti e indietro e assicurati che sia completamente sveglio. Quando i suoi occhi incontreranno i tuoi, comincia a parlargli con voce calma e pacata. Presto comincerà ad imitarti, annuendo, facendo delle smorfie e sorridendo insieme a te.

Comunica e Risponde

I bambini, anche i più piccoli, riescono a comunicare in vari modi. All'inizio l'unica forma di comunicazione è il pianto; il lamento flebile di un neonato presto si trasformerà in un pianto forte e deciso. Dall'insistenza del suo pianto riuscirai a capire se è affamato, se ha sonno, se sta male o se è semplicemente annoiato. Smetterà non appena lo prenderai in braccio oppure se comincerai a parlargli: ama molto il contatto con le persone.
Il tuo bambino potrà comunicare anche con un vasto numero di espressioni facciali. Il suo viso sarà l'immagine della beatitudine e della serenità durante il sonno e dormendo potrà fare anche delle smorfie e dei sorrisi. Ma il suo sguardo sarà teso e contratto e il suo viso si farà rosso se sarà contrariato o avrà mal di pancia. Se sarà contento si abbandonerà felice sulla tua spalla, ma se dovrà fare un po' d'aria se ne starà teso fin quando non si sarà liberato. Poteva sentire anche quando stava ancora dentro di te e te lo dimostrava muovendosi ogni volta che un rumore troppo forte lo disturbava. Ora che è nato, sobbalza impaurilo se sente un rumore forte e improvviso, e se ne sta calmo e contento se ascolta una musica dolce e melodiosa. In seguito imparerà a riconoscere certi rumori e ti dimostrerà che li sta ascoltando. Dapprima cercherà la provenienza del suono muovendo solo gli occhi, poi girerà la testa e troverà la fonte del rumore. Potrà fermarsi mentre sta mangiando e girarsi in direzione di una voce che ha sentito. A circa sei settimane comincerà ad emettere dei brevi gorgoglii per dimostrare la sua contentezza e farà dei piccoli gorgheggi quando tu gli parlerai. Agiterà le braccia, sorriderà e comincerà a fremere quando sarà eccitato. Appena nato noterai degli abbozzi di sorriso, ma col passare del tempo comincerà a sorriderti apertamente ogni volta che lo coccolerai. I sorrisi presto si trasformeranno in risate sonore e lui stesso si divertirà ad ascoltare i primi suoni che riuscirà ad emettere. 


Movimento delle Mani

Si Adegua alla Vita Familiare

Quel piccolo neonato indifeso è sorprendentemente abile ad imparare e ad adattarsi al nuovo mondo che lo circonda. Nei primi giorni o nelle prime settimane di vita, comincerà ad adeguarsi alla vita fuori del grembo materno. Potrà assestarsi velocemente o prenderà un po' di tempo per stabilizzarsi entro ritmi regolari. Per lui ora ci sono tante cose diverse da vedere, sentire e ascoltare, e anche la temperatura è molto diversa fuori dell'utero. Dovrà abituarsi gradatamente ai diversi ritmi di vita che incontrerà all'esterno e per i primi tempi avrà qualche difficoltà ad adattarsi. Ogni contatto intimo che avrà con te lo conforterà e gli darà sicurezza. Il suo comportamento a poco a poco cambierà adeguandosi agli schemi della vita familiare, e presto la sua personalità comincerà a venir fuori. Col passare dei giorni imparerai quali sono le cose che lo calmano quando è agitato e quali cure quotidiane ama o proprio non sopporta. Il tuo bambino potrà essere molto vispo e irrequieto o magari sarà placido e calmo di natura. Preferirà dormire sempre nella stessa posizione o forse riuscirà ad addormentarsi ovunque. Una poppata abbondante ogni tante ore potrà soddisfarlo o forse vorrà delle poppate brevi ma frequenti. Alcuni dei comportamenti che avrà nei primi tempi li manterrà anche quando diventerà più grande, altri li cambierà completamente.

Il Centro del Suo Mondo

Come genitore dovrai soddisfare e appagare tutte le necessità e le esigenze del tuo bambino. Nelle prime settimane di vita sei il centro del suo mondo e spetta a te occuparti di lui per garantirgli le cose di cui avrà bisogno per crescere bene.

  • Dagli tutto l'amore e il conforto di cui ha bisogno per sentirsi sicuro.
  • Non fargli mancare cibo, protezione e assistenza.
  • Dagli l'opportunità di fare nuove esperienze; lui ascolterà la tua voce, osserverà i tuoi occhi, ti toccherà, odorerà e afferrerà i tuoi vestiti e il tuo viso.
  • Fagli imparare sempre nuove cose; tenendolo in braccio e camminando avrà la sensazione del movimento.
  • Aiutalo a conoscere il mondo che lo circonda. Le prime esperienze sono le più importanti per il suo sviluppo futuro.

Comincia a Scoprire il Suo Mondo

II mondo di un neonato è piccolo; è limitato a ciò che lo circonda più da vicino e per questo tu ne sei senz'altro la parte più importante. All'inizio si abbandonerà completamente tra le tue braccia, quando lo prenderai, per sentirsi protetto come quando era ancora dentro di te. Dovrai soddisfare non solo le sue esigenze primarie, fornendogli il cibo, il calore e il conforto di cui ha bisogno, ma dovrai anche appagare il suo desiderio di osservarti, ascoltarti, toccarti e odorarti. Quando lo porterai in giro, gli farai provare una nuova sensazione; sarà eccitante per lui sperimentare il movimento sentendosi al sicuro tra le tue braccia. Il bambino è anche in grado di vedere ogni cosa da un punto di vista completamente diverso. Non appena diventerà più grande allungherà le mani verso gli oggetti e li prenderà con decisione. Si divertirà a tirarti i capelli e ad afferrare gli occhiali della nonna.
Man mano che crescerà si allargherà anche il suo mondo. All'età di tre o quattro mesi passerà più tempo sveglio e tranquillo e comincerà a riconoscere le persone di famiglia e ad accettare dei ritmi nella sua vita. Presto imparerà, per esempio, che il bagnetto serale, seguito dalla poppata, segnerà il momento per un sonno più lungo rispetto ai pisolini diurni. Non capirà subito il significato della notte, ma imparerà gradualmente qual è il momento più adatto per andare a dormire e presto farà un altro passo verso un vero e proprio sonno notturno.
Col passare del tempo comincerà ad osservare anche le cose che si trovano al di là delle immediate vicinanze della sua carrozzina o del letto.

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