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Flesko

Crescendo e Imparando

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Scritto da Administrator   
Martedì 30 Giugno 2009 10:25

Quel piccolo esserino indifeso ha ora sviluppato una sua precisa personalità e nei prossimi mesi cambierà molto anche fisicamente. Farà inoltre grandi progressi riuscendo prima a stare seduto, poi a muoversi e infine ad alzarsi in piedi.



I suoi gusti saranno ora molto più chiari per te, ma il suo comportamento continuerà ad essere mutevole; agirà diversamente a seconda del posto in cui si troverà. Forse sarà scontroso e schivo con la gente che non conosce; forse avrà paura degli estranei e si aggrapperà a te per sentirsi al sicuro. A casa invece si sentirà a suo agio e sarà più rilassato, e giocherà da solo divertendosi ugualmente. Ora che si sarà assestato all'interno della famiglia farà sentire molto di più la sua presenza; comincerà a riconoscere i volti familiari e i posti frequentati abitualmente, e inizierà a girarsi ogni volta che qualcuno lo chiamerà per nome. Ma ancora non è in grado di riconoscersi e non ha una precisa cognizione di se stesso; se lo metterai di fronte ad uno specchio sorriderà normalmente come se vedesse un altro bambino. Ora che i giocattoli e gli altri oggetti sono diventati molto importanti per lui, comincerà ad interessarsi alle varie cose che potrà fare con essi; comunque continuerà ad attirare la tua attenzione e a chiederti di passare molto tempo con lui.

Come Conquistare la Sua Attenzione

Se vuoi mostrare qualcosa di nuovo al tuo bambino, per prima cosa cerca di guadagnarti la sua attenzione.

  • Assicurati che non ci siano troppi rumori di fondo.
  • Chiama il bambino per nome.
  • Assicurati che guardi verso di te.
  • Invoglialo a guardare l'oggetto, indicaglielo e parlagliene.
  • I raffreddori possono avere un temporaneo effetto negativo sull'udito, così è consigliabile abituare il bambino a fare dei collegamenti tra le cose che vede e quelle che sente.

Sta Seduto e Comincia a Muoversi

mangiareIl tuo bambino sta diventando sempre più forte e comincia ad avere maggiore padronanza del proprio corpo. Dopo i primi sei mesi riuscirà a stare seduto da solo, comincerà a camminare carponi e proverà a mettersi in piedi per muovere i primi passi.
Sarà in grado di stare seduto senza sostegno verso i cinque-otto mesi, ma se già prima avrà provato a stare seduto sorretto da dei cuscini, gli sarà più facile in seguito mantenere l'equilibrio. Prima di poter stare seduto da solo, dovrà entrare più in confidenza con il suo corpo e dovrà imparare ad avere maggior controllo sulla testa e sulla schiena.
Le prime volte riuscirà a stare seduto senza sostegno solo per qualche secondo e poi cadrà da un lato. Sistemando dei cuscini tutt'intorno a lui, lo farai sentire più al sicuro e l'inviterai a tentare. Presto non avrà più bisogno delle braccia e delle mani per mantenersi in equilibrio e comincerà ad usarle per fare altre cose; si sporgerà in avanti, si allungherà di lato e, quando si sentirà più sicuro, si girerà indietro per raggiungere un oggetto interessante. Quando comincerà a rotolare e ad agitarsi per prendere un giocattolo un po' troppo distante, avrà fatto i suoi primi tentativi di movimento. Comunque era in grado di farli già da quando aveva imparato a stare seduto da solo.
Spesso i bambini cominciano a muoversi rotolando; dapprima da un fianco o stando a pancia sotto riescono a girarsi sulla schiena, in seguito possono spostarsi anche dalla posizione supina. Verso i nove o i dieci mesi molti bambini adottano vari metodi per muoversi. Oltre a rotolare e a dimenarsi, cominciano a strisciare carponi e a usare le gambe e il sederino per spostarsi. Ci vorrà un po' di tempo prima che perfezioni i vari movimenti e all'inizio si sentirà un po' frustrato vedendo che spesso i suoi tentativi di andare avanti si risolveranno in un fallimento. Quando avrà imparato a controllare bene i movimenti e si sarà sottoposto ad altre prove di abilità, tenterà di muovere i primi passi appoggiandosi ai mobili di casa. In questi mesi guadagnerà sempre più controllo su tutte le parti del corpo; verso i sei mesi riuscirà a sollevare le gambe dal materasso e potrà afferrarsi i piedi con le mani; sarà un gioco divertente per lui infilarsi un piedino in bocca e succhiarlo come fosse un giocattolo. Quando lo metterai disteso sul letto per cambiarlo, sgambetterà felice e ti sarà più difficile effettuare l'operazione. Non appena sarà in grado di reggersi in piedi si aggrapperà alla sponda del lettino e saltellerà eccitato rimbalzando sul materasso; presto sarà in grado di muovere i primi passi incerti e girerà per la stanza sorreggendosi ai mobili. Potrebbero volerci alcune settimane prima che il bambino riesca a camminare senza appoggiarsi.

Afferrare e Giocare

giocare2Il tuo bambino ora passerà molto tempo seduto o disteso sul pancino, tutto intento ad afferrare dei giocattoli, a sentirli, ad osservarli e a cercare di farli entrare uno dentro l'altro. I suoi movimenti stanno diventando più precisi e meno esitanti e presto riuscirà ad afferrare con determinazione e ad esaminare ogni oggetto che attira la sua attenzione.
Quando sarà in grado di allungarsi per raggiungere un oggetto, lo prenderà con fermezza e lo porterà alla bocca, oppure se lo passerà da una mano all'altra esaminandolo nei minimi particolari. Con una serie di bicchierini ad incastro si divertirà moltissimo; li separerà velocemente e poi li spargerà per la stanza; in seguito li raccoglierà e se ne metterà uno per mano per farli sbattere tra loro ripetutamente. Più tardi sarà in grado di capire che i bicchierini piccoli entrano in quelli più grandi.
Imparerà ad afferrare oggetti sempre più piccoli; dapprima userà tutta la mano per prendere un giocattolo, in seguito comincerà ad usare solo l'indice e il pollice e si perfezionerà nella presa 'a tenaglia'. Ti stupirai vedendolo afferrare minuscoli pezzetti di stoffa o fili sottili sparsi sul pavimento. All'ora del pranzo sarà più indipendente: potrà tenere il cucchiaino da solo e reggerà ben dritto il bicchierino. Riesce a controllare meglio anche le braccia, oltre alle dita. Ora è perfettamente in grado di buttar giù una torre di cubi di legno o una pila di bicchierini; può usare una cordicella per tirare verso di sé un giocattolo e può benissimo accartocciare un foglio di giornale. Da un po' di tempo saluta con la manina e, avendo anche imparato ad indicare oggetti distanti, potrà mostrarti cosa attira la sua attenzione.
A poco a poco comincerà a lasciar andare gli oggetti volontariamente; all'inizio getterà via un giocattolo senza badarci oppure lo premerà con forza contro una superficie solida, poi imparerà ad aprire la mano e a muovere il braccio per far cadere l'oggetto in un punto preciso. La vostra vita insieme diventerà più divertente quando il bambino avrà imparato a lasciar cadere i giocattoli e avrà cominciato ad osservarli mentre finiscono sul pavimento. All'incirca ad un anno di età sarà perfettamente in grado di afferrare un giocattolo  di lisciarlo andare di proposito, osservandone la caduta attentamente. Quando avrà scoperto come è divertente lanciare gli oggetti dal seggiolone, ti renderà difficile l'ora del pranzo.

Strilla e Balbetta

parolaBambiniOltre a fare esperimenti con le braccia e le gambe, il bambino in questi mesi sperimenterà anche la voce. In poco tempo imparerà una vasta gamma di suoni nuovi e presterà molta più attenzione alle parole he ascolterà. A circa sei mesi si girerà velocemente verso di te non appena sentirà la tua voce, anche se ancora non sarai entrata nella stanza.
Si divertirà a mettere in pratica le sue nuove capacità vocali e unirà vari suoni insieme per creare strane melodie. Adottando il suo nuovo linguaggio, potrai instaurare con lui una lunga conversazione. Il bambino imparerà presto a capire il tuo stato d'animo, ascoltando il tono della tua voce, e ti comunicherà quello che sente facendo rumori e gorgoglii differenti nelle varie occasioni. Potrà ridere quando è felice, strillare quando è eccitato e gridare quando è annoiato. Avrà anche imparato che alcuni suoi giocattoli fanno rumore quando li muove e allora strillerà felice quando, agitando la pallina, sentirà il tintinnio del campanellino che sta dentro. Dopo i nove mesi comincerà a balbettare emettendo una serie di sillabe che si divertirà a ripetere in continuazione (ba-ba; ma-ma; pa-pa, ecc.). Certo, questa è solo un'anticipazione del linguaggio vero e proprio; infatti se il bambino deve manifestare qualche problema o comunicare un'emozione, lo farà ancora tramite il pianto, la mimica, ecc. Tuttavia, pian piano, questa sorta di balbettamento, che è cominciato come un gioco, si trasformerà in un vero e proprio dialogo tra te e lui.
Le sue prime parole vere e proprie emergeranno tra una sfilza di balbettii incomprensibili. 'Papa' e 'mamma' saranno probabilmente le prime parole che dirà. La sua conoscenza di vocaboli di uso corrente si accrescerà velocemente e presto capirà parole come 'no', 'ciao' e 'batti le manine' e forse farà l'azione corrispondente.

E' Più Partecipe

Quando il bambino sarà in grado di sporgersi per afferrare l'oggetto che vuole, comincerà anche a mostrare più interesse verso le cose che lo circondano. Durante le poppate probabilmente porterà le manine intorno al biberon o al seno; è già in grado di reggere da solo un biscotto o un crostino di pane e presto imparerà a tenere in mano il cucchiaio durante il pasto. Più o meno verso i dodici mesi tenterà di nutrirsi da solo, usando principalmente le dita, anche se sta inrarando a maneggiare il cucchiaio.
Sarà molto più partecipe anche durante il cambio dei pannolini mentre cercherai di vestirlo; non terrà braccia e gambe ferme, anzi spingerà le mani nelle maniche e le gambe nei pantaloni. Ora vestirlo sarà molto complicato, perché il bambino non farà che sgamrettare e dimenarsi.

Osserva con Interesse

giocattoliIl bambino già da ora è attivo e curioso; esplora i suoi giocattoli, le cose che gli dai da mangiare e ciò che lo circonda. Verso il primo compleanno riconoscerà i suoi oggetti preferiti e saprà distinguere le cose nuove da quelle che hanno un aspetto familiare. I primi tempi portava tutti i giocattoli alla bocca per esplorarli e tu dovevi tenerlo continuamente d'occhio per evitare che inghiottisse qualcosa o si soffocasse; ora che ha imparato che con i giocattoli si possono fare altre cose, è molto meno portato a metterseli in bocca. Ormai è in grado di imitarti e dopo averti osservato mentre fai suonare un campanello, o mentre batti le mani, può ripetere il gesto lui stesso. 'Cucù? Settete!' diventerà il gioco preferito e presto non avrà più bisogno di imitarti per ripetere un gesto. Quando potrà strisciare si divertirà a nascondersi dietro le tende e riderà quando verrà scoperto, oppure si delizierà a battere le manine ogni volta che avrà fatto una cosa nuova. Ora che può ricordare come si fa a far succedere qualcosa, o quali sono le cose che ti fanno ridere, ripeterà i medesimi gesti decine di volte.
Sta scoprendo tutte le varie cose che i suoi giocattoli possono fare; dopo aver urtato una palla accidentalmente, l'osserverà mentre rotola, in seguito la farà rotolare spingendola con la mano e quando sarà più grande andrà a prenderla nel cesto dei giocattoli per divertirsi a farla rotolare. Man mano che capirà il meccanismo delle cose comincerà ad agire intenzionalmente. A quest'età è già in grado di ricordare certi avvenimenti; potrà spingere una palla in fondo alla stanza e, anche se questa andrà a fer-marsi in un angolo fuori della sua vista, lui si ricorderà che l'ha mandata in quella direzione e potrà anche ritrovarla se è finita sotto un mobile. Ha già delle preferenze in fatto di giocattoli e sa quali sono quelli che gli piacciono di più; se prima, a circa sei mesi, potevi sostituire facilmente un giocattolo con un altro, ora ti sarà difficile privarlo di un oggetto a cui è affezionato.
La sua capacità di comprendere le varie situazioni si sta sviluppando sempre di più. Ha già trovato il modo di farti capire quando vuole qualcosa da te e quando invece vuole darti qualcosa; potrà porgerti un giocattolo e invitarti a prenderlo, ma potrà continuare a tenerlo stretto in mano e invece di dartelo alla fine potrà tirarlo indietro. Presto capirà che deve darti la sua tazza vuota se vuole bere.

Il Suo Atteggiamento

giocare1La personalità di tuo figlio e le esperienze fatte sin dalla nascita influiranno moltissimo sul suo comportamento in ogni situazione. Potrà essere un bambino estroverso che sorride a tutti quelli che incontra quando uscite a fare la spesa, o potrà essere introverso e ritroso. Anche se ogni bambino è diverso da un altro, ci sono tuttavia degli atteggiamenti specifici comuni a tutti i piccoli di quest'età. Il bambino diventerà timido e chiederà di essere preso in braccio ogni volta che andrete a far visita a qualche amico che non frequentate spesso; smetterà di sorridere a tutti e piangerà se ti allontanerai lasciandolo con degli estranei o in un posto nuovo.
Quando vorrà essere preso in braccio, si metterà ai tuoi piedi con le braccia alzate e ti farà capire le sue intenzioni. Ora che può agire di sua iniziativa, modificherà le tue abitudini giornaliere. Le varie differenze da bambino a bambino verso i nove mesi diventano più evidenti; alcuni sono molto attivi e passano gran parte della giornata correndo per casa a quattro zampe e afferrando ogni oggetto a portata di mano. Altri, invece, stanno seduti e si guardano intorno tutto il tempo. Spesso le mamme fanno dei paragoni tra il proprio bambino e gli altri e a volte si preoccupano senza motivo notando le differenze di comportamento che esistono da uno all'altro. Non c'è motivo di preoccuparsi per una cosa del genere, perché ogni bambino matura a modo suo e cresce ad un ritmo personale e non ci sono tempi o modelli standard di evoluzione.

Alla Scoperta del Mondo

Il tuo bambino ora ha imparato a ridere e a destare l'attenzione della gente facendo 'ciao, ciao' e battendo le manine. Non solo sta cercando di conoscere le altre persone, ma cerca anche di giocare con ogni cosa che lo circonda.
Sta scoprendo di più circa il mondo al di fuori della sua casa. Seduto sul passeggino si divertirà ad osservare tutto quello che gli succede intorno e resterà incantato alla vista di altri bambini che giocano e di animali che corrono.
In questo periodo i bambini si attaccano moltissimo ad un oggetto da cui traggono conforto. Lo custodiscono gelosamente, non se ne distaccano quasi mai e lo usano per sentirsi al sicuro quando riposano nel lettino. Le abitudini consolatorie possono essere abbandonate presto dal bambino o possono durare alcuni anni.

  • Dai 6 Mesi a 1 Anno. Il tuo bambino continua a fare progressi ed è sempre più partecipe alla vita di tutti i giorni. A circa un anno sarà in grado di stare in piedi appoggiandosi a qualocsa e potrà porgerti un oggetto, balbettando in continuazione.
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