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Il Neonato Arriva a Casa

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Scritto da Administrator   
Martedì 28 Aprile 2009 15:28

Il ritorno a casa dall'ospedale con il tuo bambino è un gran momento, e probabilmente ti provocherà una serie di emozioni. Ti sentirai sollevata o forse un po' intimorita sapendo che ormai quel piccolo essere indifeso è affidato totalmente alle tue cure. Non sono solo i genitori di un primogenito a preoccuparsi per la vita che li aspetta; specialmente quelli che hanno già avuto altri figli sanno come cambia la vita familiare dopo l'arrivo di un nuovo bambino.


 

Tutti i consigli e i suggerimenti ricevuti in ospedale ti torneranno utili una volta a casa. Presto acquisterai dimistichezza nel cambiaro e non ti sentirai impacciata a maneggiarlo. Se il tuo partner potrà restare a casa durate i primi gorni dopo la nascita, potrà aiutarti nelle faccende domestiche e prendersi cura del bambino nei momenti in cui ti sentirai stanca e avrai bisogno di un po' di riposo. Anche tua madre, tua suocera, se disonibili, potranno aiutarti.

Potrai tornare in ospedale a fare dei controlli dopo la nascita, oppure recarti direttamente dal tuo medico. Per il bambino dovrai scegliere un medico che lo segua subito dopo la nascita. E' obbligatorio farlo seguire da un pediatra fino all'età di sei anni, ma se hai già un altro figlio segnato con il medico generico di famiglia potrai affidare a lui anche la cura del nuovo arrivato; inoltre, se nella ua zona non ci sono pediatri o quelli disponibili hanno troppi pazienti e non possono accettarlo, potrai segnarlo con un medico generico o con il medico condotto.

Subito dopo la nascita il bambino dovrà essere registrato al comune di appartenenza. Uno dei genitori (in genere lo fa il padre) deve andare a registrare la nascita del bambino presso il comune natale, entro 10 giorni dalla data del parto. Bisogna recarsi presso gli uffici anagrafici del comune con un certificato rilasciato dall'ospedale e dopo aver fatto la registrazione si può ottenere un certificato di nascita.

 

I Primi Giorni

Anche se non avrai particolari preoccupazioni (per te stessa o per il bambino) probabilmente i primi tempi ti sentirai sotto pressione. Pochi neonati sono prevedibili per quanto riguarda il mangiare e il dormire; molto probabilmente il tuo bambino stabilirà dei ritmi variabili ma per lui soddisfacenti. La maggior parte dei neonati risente della differenza tra l'ospedale e la casa e prima di abituarsi al nuovo ambiente passa dei giorni (o delle notti!) in un stato di agitazione. Cerca di convincerti del fatto che, non è detto per questo che sia malato; è normale che un neonato abbia un comportamento mutevole. Quando vedi che ne ha bisogno, fai del tuo meglio per consolarlo, ma non sentirti in colpa se non è sempre contento e gioioso. I primi giorni, o meglio le prime settimane, servono a fare la reciproca conoscenza; spesso il primo approccio tra madre e figlio è difficile e il rapporto è soggetto ad alti e bassi perchè il neonato può comunicare le sue necessità solo con il pianto.

Specialmente nei primi tempi, ti sembrerà che tutti quelli che ti circondano vogliano dirti qual è il modo migliore per prenderti cura del tuo bambino. I neo-genitori vengono spesso bombardati da una quantità infinita di consigli pratici provenienti da amici  parenti, oltre che dal medico. La maggior parte di loro si sentirà in dovere di consigliarti sul comportamento migliore da adottare, fermamente convinti di aiutarti grazie alla loro grande esperienza. Spesso queste persone non si rendono conto che le idee e le tecniche cambiano con il passare del tempo e certi comportamenti giusti per una generazione possono risultare sbagliati per quella successiva. Ascolta tutti i consigli che ti verranno dati, fai delle domande se hai dei dubbi, ma alla fine decidi di testa tua e fai quello che reputi giusto per te e per il bambino, invece di prendere delle decisioni che reputi errate solo per incontrare l'approvazione degli altri. Seguendo il tuo istinto e dei consigli competenti, riuscirai a destreggiarti egragiamente in ogni situazione.

 

La Stanchezza

Prenderti cura di tuo figlio (lavarlo, nutrirlo, coccoarlo e confortalo) ti sembrerà più duro nei momenti in cui sei stanca. Ma la stanchezza è del tuto normale e facilmente comprensibile. Non hai avuto neanche un giorno per riprenderti dalle fatiche fisiche del travaglio e del parto e forse ti sei trovata a badare al tuo bambino subito dopo un lungo travaglio o un parto cesareo. Notti in bianco e giornate spossanti possono aggravare la situazione. La prima regola da seguire in questi casi è quella di evitare di fare la "super-mamma". Cerca di renderti la vita facile e metti da parte le faccende domestiche che non sono indispensabili; non perdere troppo tempo in cucina e accetta ogni offerta d'aiuto che può venire dal tuo compagno o da parenti e vicini di casa. La seconda regola da rispettare è quella di cercare di riposare il più possibile; quando il bambino dorme, durante il giorno, approfittane per schiacciare un pisolino anche tu. Prendi la vita con calma e dedica un po' di tempo a te stessa; cerca di rilassarti e non andare di fretta. Non preoccuparti e non essere troppo ansiosa se per i primi tempi non avrai voglia (forse per la troppa stanchezza) di riprendere i rapporti sessuali con il tuo partner.

Cerca di evitare di passare tutta la giornata a casa da sola con il bambino; esci e incontra qualche amico. Anche se l'amore che ti lega a tuo figlio è immenso, non può tuttavia sostituire i rapporti con il resto del mondo. Non puoi trascorrere tutto il tuo tempo con un neonato; il confronto con degli adulti  indispensabile. Al cosultorio pediatrico potrai incontrare altri genitori con gli stessi problemi e insieme potrete trascorrere del tempo picevole.

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