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La Vita Familiare

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Scritto da Administrator   
Giovedì 07 Maggio 2009 10:13

L'arrivo del bambino comporterà degli enormi cambiamenti sia nella tua vita che in quella degli altri componenti della famiglia. Mentre cercherai di calarti nel ruolo di genitore, accettando le responsabilità e i doveri che questo implica, dovrai imparare a prenderti cura del tuo bambino, cominciando a conoscerlo e ad amarlo. I rapporti con il tuo partner inevitabilmente si modificheranno: le prime settimane febbrili saranno estenuanti per tutti e due e in più dovrete cominciare a pensare a voi stessi non più come ad una coppia, ma come ai membri di una nuova, piccola unità familiare.



I componenti della tua famiglia (i genitori, i fratelli, le sorelle e tutti gli altri) saranno commossi e parteciperanno alla tua gioia, quando arriverà il bambino. La tua posizione all'interno della famiglia in cui sei cresciuta cambierà molto quando diventerai mamma, e ti troverai spesso ad aver bisogno dei tuoi parenti per confrontarti con loro e avere dei consigli. Se hai dei buoni rapporti con i membri della tua famiglia, noterai come tutti si daranno da fare e si sentiranno coinvolti dopo l'arrivo del bambino. Aiuto e sostegno in questo periodo sono molto importanti, ma spesso ti troverai bombardata da un mare di consigli che preferiresti non avere. I nonni possono essere di grande aiuto, ma anche loro all'inizio avranno bisogno di un po' di tempo per calarsi nel nuovo ruolo. Non dimenticare di far capire loro che non possono sempre interferire nelle tue decisioni e che, ora che sei una mamma, hai tutti i diritti di allevare tuo figlio come meglio credi.

Un Grande Cambiamento

succhiottoSenza dubbio farai molta più fatica degli altri ad adattarti alla nuova situazione, perché oltre ad abituarti all'idea del bambino dovrai anche superare il trauma di un'esperienza fisica sensazionale ma anche spossante. Considerando il parto come una sorta di intervento chirurgico, sarebbe naturale che ti prendessi un periodo di riposo per ristabilirti; invece, una volta a casa, ti troverai sommersa da un mare di lavoro per badare a quel piccolo essere indifeso che hai messo al mondo. I primi giorni ti sentirai scombussolata e inoltre sarai oppressa da una serie di problemi fisici (il dolore nella zona dei punti, la difficoltà di andare al bagno, il fastidio durante i movimenti) che non miglioreranno la situazione. Potrai provare un po' di delusione vedendo che non riesci a maneggiare il bambino con la stessa disinvoltura e precisione che aveva l'infermiera del nido, e forse penserai di non essere una buona madre o di non riuscire ad amare il tuo bambino abbastanza. Tutte le cose negative che ti verranno in mente non sono vere, ma sono reazioni normali che passano molto presto. Tornare a casa dall'ospedale sarà eccitante e ti farà sentire sollevata, ma l'entusiasmo potrà passarti quando ti troverai ad affrontare la situazione da sola. Dovrai passare la maggior parte del tuo tempo badando al bambino e se hai un altro figlio dovrai far conciliare le esigenze del neonato con quelle del fratellino più grande, che vorrà averti tutta per sé per recuperare il tempo che sei stata via. Ti sentirai stanca come non mai e dovrai lo stesso sbrigare le faccende domestiche e intrattenere parenti e amici che verranno a farti visita.

Superare la Stanchezza e la Depressione

Inevitabilmente ti sentirai molto stanca durante le prime settimane. I neonati dormono molto ma si svegliano ogni poche ore, così forse passeranno alcune settimane prima che tu riesca a farti una bella dormita. Nel frattempo cerca di trovare, durante la giornata, dei brevi periodi da dedicare a te stessa per riposarti un po'; schiacciare un pisolino di giorno non è come dormire di notte, ma per il momento sarà meglio di niente. Accetta ogni sorta di aiuto che ti viene offerto da parenti e amici e dedicati ai tuoi rapporti con il bambino e con il resto della famiglia, piuttosto che alle faccende domestiche.

Depressione Post-Natale

Circa tre o quattro giorni dopo il parto potrà venirti un attacco di depressione profonda. A volte la depressione è la logica conseguenza di tutti i problemi a cui sei andata incontro e che continui ad affrontare dopo il parto (stanchezza, sofferenza, problemi con l'allattamento, poca dimestichezza con il bambino); ma spesso uno stato depressivo subentra senza una ragione particolare. Molte mamme, pensando che invece dovrebbero essere al settimo ciclo, si sentono in colpa e si preoccupano perché sono depresse. Non si deve dare troppo peso a questa crisi passeggera, perché in genere dura poco; se invece dovessi continuare a sentirti giù per molto tempo, parlane con qualcuno (il tuo compagno, tua madre o chiunque sappia cosa stai passando e possa capirti) e cerca di farti aiutare. Non rinchiuderti in te stessa; continua a vedere gente, specialmente altre donne con bambini piccoli. Lasciati un po' di tempo libero durante la giornata; se, ad esempio, di sera il tuo compagno, o un'altra persona di fiducia, può badare al bambino, dedica qualche ora alla tua persona e al riposo.
Se lo stato depressivo non dovesse migliorare nel giro di poco, parlane con il medico. A volte la crisi non è passeggera e peggiora con il tempo; in questo caso non potresti superarla da sola. Con l'aiuto di uno specialista riuscirai a venirne fuori più facilmente.

Controllo Post-Natale

Dopo 4-6 settimane dalla nascita del bambino, dovrai tornare in ospedale o recarti dal tuo ginecologo per un controllo di routine. Durante la visita ti verranno fatti i seguenti esami:

  • Rilevamento del peso. Verrai pesata per vedere se hai perso i chili accumulati durante la gravidanza; dopo circa sei settimane il tuo peso dovrebbe ritornare normale.
  • Esame delle urine. Verrà esaminato un campione di urina per controllare se i tuoi reni stanno funzionando bene.
  • Controllo della pressione sanguigna. II medico si accerterà che la tua pressione sanguigna sia tornata normale.
  • Visita generale. La zona dei punti verrà esaminata per controllare che sia guarita perfettamente; l'utero verrà tastato per vedere se ha riacquistato le dimensioni normali, e i muscoli pelvici saranno controllati al fine di provare la loro elasticità.
  • Striscio cervicale. L'esame del secreto vaginale viene effettuato di routine.
  • Vaccinazione contro la rosolia. Viene fitta, se non sei già immune, per non far correre rischi ai bambini che avrai in seguito.
  • Chiacchierata con il medico. Scrivi le domande che vuoi porre al medico prima della visita.

I Rapporti con il Partner

coppiaInevitabilmente i rapporti con il tuo partner subiranno dei cambiamenti dopo la nascita del bambino. Un figlio in genere rafforza il legame e rende più stabile l'unione tra due persone, ma questo non necessariamente accade sin dall'inizio. I primi tempi potranno crearsi dei momenti di tensione durante i quali potrete sentirvi legati l'uno all'altra solo a causa dell'arrivo del bambino piuttosto che per i sentimenti che provate reciprocamente. Ci vorranno alcuni mesi prima che riusciate ad abituarvi all'idea di un'altra persona nella vostra vita, e nel frattempo il tuo compagno potrà provare gelosia e sentirsi trascurato, a causa delle attenzioni che rivolgerai al bambino. Tu, d'altro canto, potrai sentirti delusa vedendo il tuo compagno, che era tanto premuroso durante la gravidanza, cambiare atteggiamento subito dopo il parto. Dovrai tenere a mente che lui, dopo la nascita del bambino, si sentirà combattuto da sentimenti contrastanti; proverà gelosia, si sentirà forse oppresso dall'enorme responsabilità di essere padre, magari si sentirà inutile, vedendo che tu sei perfettamente in grado di prenderti cura del bambino da sola. E' importante discutere insieme ed analizzare i sentimenti che provate, anche se alcuni pensieri possono sembrarvi irrazionali, sbagliati o cattivi. Tenendo a mente che siete tutti e due stanchi e nervosi a causa delle notti passate in bianco per il bambino, riuscirete più facilmente a comprendervi e potrete sostenervi l'un l'altra. Quando supererete quell'iniziale disaccordo, potrete godervi il periodo più eccitante della vostra vita e saprete apprezzare l'immenso piacere e la grande soddisfazione di essere genitori.

Il Tuo Partner e il Bambino

Molti uomini desiderano partecipare attivamente all'educazione e all'allevamento dei propri figli; anche essere presenti al momento del parto fa accrescere in loro questo desiderio di coinvolgimento. Dovresti incoraggiare il tuo compagno ad aiutarti con il bambino, specialmente se lui ha la possibilità di restare a casa per i primi mesi dopo la nascita. In questo modo vivrà più da vicino il ruolo di genitore, apprezzerà di più le gioie e capirà meglio i problemi che si in¬contrano allevando un bambino.

Vita Sessuale

Dal punto di vista medico, si possono riprendere i rapporti sessuali subito dopo la nascita, non appena cessano le perdite vaginali e quando guarisce la zona dei punti (circa due settimane dopo il parto). Comunque potresti restare incinta di nuovo nel giro di pochi mesi dalla nascita, quindi dovrai usare delle precauzioni se non desideri affrontare subito un'altra gravidanza. Molte coppie preferiscono non avere rapporti sessuali completi per alcune settimane dopo la nascita del bambino e trovano altri modi di fare l'amore. Generalmente la donna per i primi tempi non prova piacere, e il desiderio sessuale di solito si risveglia dopo alcuni mesi. Le difficoltà in campo sessuale, specialmente dopo la nascita del primo figlio, sono comuni a molte donne e a volte sono provocate da veri e propri problemi di ordine fisico. La stanchezza, il cambiamento a livello ormonale, il dolore nella zona perineale che si sta cicatrizzando, lo scombussolamento dopo il parto sono spesso la causa di un iniziale rifiuto verso il sesso.
A volte la mancanza di desiderio sessuale è provocata da un rialzo del tasso di prolattina nel sangue; questo ormone, necessario per la produzione del latte, influisce moltissimo sul desiderio sessuale e, se dopo il periodo dell'allattamento il suo livello in circolo si mantiene alto, si può ricorrere a delle medicine per ristabilire la normalità. A volte è il parto stesso a provocare un rifiuto verso la sessualità. II padre può sentirsi bloccato verso l'atto sessuale perché ha assistito al parto e la madre dal canto suo può rifiutarlo perché associa l'orgasmo al dolore del parto. Fin quando il desiderio sessuale non si sarà risvegliato ed entrambi vi sentirete pronti a riprendere in pieno l'attività sessuale, sarà meglio aspettare e non forzare la situazione. Comunque, se pensi che per risolvere eventuali problemi hai bisogno di un aiuto qualificato, rivolgiti al medico che potrà aiutarti personalmente, se i tuoi disagi dipendono da cause fisiche, o potrà indirizzarti verso un consultorio familiare dove potrai affrontare il problema con uno psicologo, se i tuoi problemi sono di natura emotiva.

Pianificazione Familiare

Se per il momento non desideri affrontare un'altra gravidanza, pensa subito ad un buon metodo contraccettivo, perché potresti restare incinta poco tempo dopo la nascita del bambino, anche se allatti al seno, e potresti essere feconda anche se le mestruazioni non ti sono ancora tornate. Puoi scegliere tra diversi metodi contraccettivi

  • La pillola. Se non allatti al seno potrai continuare a prendere la pillola contraccettiva che usavi prima, senza alcun problema. Se allatti al seno, invece, dovrai usare solo delle pillole a basso dosaggio ormonale, per non ridurre la produzione di latte. Ricorda che quando comincerai a prendere la pillola dovrai usare un metodo contraccettivo supplementare per i primi 14 giorni, per avere una sicurezza completa.
  • II preservativo. Viene usato dall'uomo, ed è uno dei contraccettivi più usati. È sicuro quasi quanto la pillola, specialmente se usato con una crema spermicida.
  • II diaframma. Viene sistemato sulla cervice uterina e, se usato con una crema spermicida, è un buon contraccettivo. Non potrai usare lo stesso diaframma che adoperavi
    prima, perché le dimensioni e la forma della tua cervice, dopo il parto, sono cambiate.
  • La spirale o IUD. È un dispositivo flessibile che viene inserito all'interno dell'utero dal ginecologo.
  • Metodi naturali. I metodi naturali, come l'Ogino-Knaus, devono essere praticati con grande precisione e accortezza. Segui sempre alla lettera le istruzioni del tuo medico.

Il Tempo Insieme

E' facile dimenticare di essere una coppia quando ci si cala nel ruolo di genitori. E' uno sbaglio trascurare il rapporto a due quando arriva il bambino; anche quando si è in tre, bisogna continuare a condurre una vita di coppia normale; le vecchie abitudini non vanno abbandonate; anche dopo la nascita del bambino vi farà bene prendervi un po' di relax la sera e parlare di quello che è successo durante la giornata. Appena vi sarà possibile, cercate un amico o un parente disposto ad occuparsi del bambino saltuariamente; riallacciate i contatti con gli amici e riprendete ad uscire di sera. Vi sarà più facile parlare e capirvi se di tanto in tanto potrete andare fuori a distrarvi e potrete confrontarvi senza essere interrotti in continuazione.

Rimettersi in Forma

Dopo la nascita del bambino probabilmente noterai che i muscoli del tuo addome si sono rilassati, perdendo quel tono che avevano prima, ma con un po' di esercizio ritorneranno allo stato iniziale. Quasi certamente avrai acquistato qualche chilo in più durante la gravidanza, e dopo il parto noterai che il tuo fisico si è appesantito. Non cominciare subito una dieta drastica per ritornare al tuo peso forma; durante le prime settimane a casa, avrai bisogno di rimetterti in sesto e dovrai seguire una buona dieta bilanciata, ricca di cibi sani e nutrienti, per far fronte alla stanchezza che ti deriverà dall'occuparti costantemente del bambino.

Esercizi

  • Sdraiati sulla schiena e metti un cuscino sotto la testa. Piega le ginocchia e tieni i piedi aderenti al pavimento. Ripeti ogni esercizio tre volte.
  • Tira in dentro la pancia e contrai i muscoli del sedere fino a sentire la parte più bassa della schiena premere sul pavimento. Conta fino a tre e poi rilassati. Questo esercizio rafforza i muscoli dell'addome e della schiena.
  • Allunga le gambe, incrocia le caviglie, distendi le dita dei piedi e contemporaneamente contrai i muscoli. Conta fino a tre e poi rilassati. Accavalla le gambe al contrario e ripeti l'esercizio, che servirà a rafforzare i muscoli del pavimento pelvico.

L'Altro Figlio

Se hai un altro bambino piccolo i primi mesi saranno per te davvero spossanti, anche se già sai come affrontare le varie situazioni. Oltre ai numerosi problemi che dovrai superare, dovrai anche preoccuparti di osservare le reazioni del figlio più grande e assicurarti che non si senta trascurato o rifiutato. Ogni giorno cerca di dedicare un po' di tempo esclusivamente al tuo primogenito e passa con lui una mezz'ora leggendo qualche storia o facendo qualche gioco.

Il Ritorno al Lavoro

Prima di tornare a lavorare, dovrai trovare una persona fidata che si prenda cura di tuo figlio durante le ore che passerai fuori di casa. Se c'è una nonna a disposizione o hai un parente o qualche amica che possono occuparsi del bambino, non sorgerà il problema di dover contattare una persona estranea; ma se non hai la fortuna di avere delle persone di famiglia che possano sostituirti per gran parte della giornata, dovrai prendere in considerazione l'idea di affidare il bambino ad una baby-sitter a ore o ad una bambinaia a tempo pieno. La persona che si prenderà cura del piccolo dovrà essere affidabile ed esperta, ma non troppo rigida o inflessibile. Fai diversi colloqui e prendi una decisione quando avrai trovato la persona che ti sembrerà più adatta e che avrà un modo di comportarsi e di pensare simile al tuo. L'ideale sarebbe affidare il bambino ad un'altra mamma che ha un figlio piccolo; in questo caso saresti più sicura. La persona in questione avrebbe tutta l'esperienza necessaria e saprebbe dare al tuo bambino l'affetto di cui ha bisogno. In alternativa a queste soluzioni esistono gli asili nido, ma è meglio non lasciarvi un bambino ancora troppo piccolo. Sia quelli comunali che quelli privati accettano i bambini di età superiore ai quattro-cinque mesi. Non è facile ottenere l'iscrizione ad un asilo nido comunale; ci sono molte richieste e vengono favorite le domande di mamme che lavorano, quelle di famiglie poco abbienti e quelle di genitori soli. Anche un qualificato asilo nido privato garantisce una buona assistenza. Quando avrai scelto il posto che ti sembrerà migliore, portaci il bambino due o tre volte prima di ritornare al lavoro; in questo modo potrai essere sicura che lui accetti quella sistemazione e si ambienti. Molte donne fortunate hanno dei nidi d'infanzia nei posti in cui lavorano; possono lasciare il bambino in mani esperte al mattino e riprenderlo la sera quando finiscono di lavorare.

Viaggi e Vacanze

viaggiAndare in vacanza o anche fare una gita di un giorno con un bambino piccolo richiede un certo numero di accorgimenti. Bisogna portarsi dietro tutta l'attrezzatura necessaria, come i pannolini che si gettano, le mutandine impermeabili, dei vestitini di ricambio, una maglietta, salviettine imbevute e, per i bambini allattati artificialmente, i biberon sterilizzati e il latte in polvere. Se decidi di andare all'estero, chiedi al tuo pediatra se il bambino deve fare delle vaccinazioni particolari e informati, presso l'agenzia di viaggi, se ti sarà possibile reperire pannolini e altre cose essenziali nel posto in cui sei diretta. Vale la pena, comunque, portarsi dietro il latte in polvere che si usa abitualmente per evitare che il bambino abbia dei problemi cambiando formula. Non dimenticare di far mettere tuo figlio sul passaporto.
Se viaggi in auto, dovrai sistemare il bambino in un apposito seggiolino di sicurezza omologato alle norme della Comunità Europea. Un porte-enfant è sempre utile in vacanza perché facilita gli spostamenti e funge anche da lettino.

Potrà tornarti utile anche il passeggino richiudibile, se il tuo bambino non è più tanto piccolo. Durante un viaggio in aereo, lascia che succhi un po' il seno o il biberon al momento del decollo e dell'atterraggio, così supererà meglio il cambiamento di pressione.

Sicurezza con gli Aminali

Se possiedi un animale è importante che tu sappia che potrà causarti dei problemi con il bambino. Cani e gatti possono essere pericolosi se tenuti vicino al piccolo.

  • Fa' in modo che la camera da letto diventi zona riservata. Se il tuo cane, o il gatto, è abituato a gironzolare per casa, convincilo a limitare le sue escursioni al salotto e alla cucina e fallo dormire in una cassetta o in un canestro, sin da alcuni mesi prima dell'arrivo del bambino.
  • Falli uscire spesso. Chiedi ad un vicino di casa o ad un amico di portare a spasso il tuo cane durante le prime settimane in cui avrai il bambino a casa.
  • Acquista una reticella protettiva. È essenziale sul lettino o sulla carrozzina, per impedire al gatto di balzare all'interno e accoccolarsi accanto al bambino o magari sistemarsi sul suo viso, rischiando di soffocarlo.
  • Assicurati che siano in buona salute. Porta il cane o il gatto dal veterinaio prima che il bambino sia nato, per accertarti che non abbia malattie che potrebbe trasmettere. Dagli dei vermifughi regolarmente e controllo che non abbia le pulci.
  • Controlla che non lecchino il bambino. Non permettere mai che un animale lecchi il viso del bambino.
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