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L'attesa è finita; ora il tuo bambino è finalmente arrivato! Improvvisamente ti ritrovi a vivere uno dei più eccitanti e febbrili periodi della tua vita. Quel piccolo bambino indifeso, completamente dipendente da te, è riuscito a cambiare la tua esistenza in modo radicale.
Le prime settimane sono spossanti, sconcertanti, contrassegnate dall'ansia, ma sempre meravigliose. Devi calarti nel nuovo ruolo di madre e devi imparare a prenderti cura del bambino in ogni momento, anche quando sei terribilmente stanca e crolli per il sonno. L'amore per il nuovo membro della famiglia raramente sboccia tutto in una volta, di solito cresce con il contatto e la familiarità. Ma sin dall'inizio resterai sorpresa notando quali sentimenti forti e profondi quel piccolo essere riesce a suscitare in te. Prendendo in bracio quel fagottino caldo e bagnato che strilla, e sentendo i suoi singhiozzi attenuarsi a poco a poco a contatto con la tua spalla, proverai un irresistibile slancio d'amore. Un'altra sensazione emotivamente molto soddisfacente potrai provarla osservando gli ochi beatamente chiusi del tuo bambino che si è addormentato dopo aver preso il latte; ti sentirai inoltre commossa quando noterai che lui ascota la tua voce e scruta il tuo viso come fossero le cose più affascinanti del mondo. Possono esserci anhe dei brutti momenti in cui non riesci a calmare il suo pianto e ti sentirai frustrata e avvilita. Quando non saprai cosa fare per migliorare la situazione potrai sentirti rifiutata dal tuo bambino e forse penserai di essere un vero fallimento come mamma. E ci sono volte, poi, in cui non sopporterai la presenza di altre persone e desidererai qualche momento sola con te stessa.
Imparare a Conoscersi
Dopo le prime settimane le cose cominceranno ad assestarsi. Diventerai sempre più esperta e riuscirai a capire subito cosa serve al tuo bambino per stare meglio; la stanchezza dei primi tempi comincerà a diminuire e prsto stabilirai dei ritmi e ell regole per occuparti dei tuo figlio. Non dovrai più entrare in agitazione ogni volta che lo ambi, lo nutri e lo lavi; con il passare dei giorni diventerai sempre più pratica ed esperta e in breve riuscirai a prenderti cura di lui con naturalezza e rapidità. settimana dopo settimana vedrai crescere in te il piacere e le soddisfazioni. Il suo sorriso irresistibile ti compenserà del fatto che, man mano che comincerà a riconoscerti, ti vorrà sempe di più tutta per sé, per giocare, ridere e farsi le coccole.
I Suoi Progressi
La velocità con cui un bambino cresce e acquista forza può essere sconcertante.Il tuo piccolo, dapprima debole indifeso, presto imparerà a rotolarsi e a strisciare e per evitare che si faccia del male dovri tenerlo d'occhio continuamente. Cambiare i pannolini, se prima era un problema di tecnica, presto diventerà una questione di velocità e accortezza; a volte può essere difficile cambiare un bambino che agita le braccia, sgambetta o continua a mettersi in bocca le dita dei piedi.
Quando inizierà ad assaggiare i primi cibi solidi, srà divertente osservarlo mentre gusta i nuovi sapori e analizza la consistenza del cibi cn un'espressione seria e concentrata, degna di un gidice. Dopo una prima cucchiaiata avida e frettolosa, si fermerà e assaporerà: sul suo viso potranno comparire delle smorfie di sgomento e disappnto o forse dopo aver storto la bocca comincerà a smaniare pr averne ancora. Sarà frustrante o divertente, a seconda dei casi, vederlo metre apre la bocca e sorride, facendo colare fuori tutta la pappa, o osservarlo mentre si sbrodola o ti spruzza addosso tutto quello che ha in bocca.
I Primi Giochi
Quando tuo figlio acquistrà il controllo dei movimenti, comincerà ad interessari a tutti quei giocattoli che si possono afferrare, scuotere, masticare o succhiare. Verso i sei mesi il bambino riesce a stare seduto, se sorretto da un sostegno di cuscini, ma il suo quilibrio è precario e un movimento improvviso può farlo ricadere giù velocemente. Concentrerà tutta la sua attenzione su un giocattolo e poi lo butterà via quando gli porgerai un oggetto nuovo.
Nelle lunghe conversazioni che farete, lui interverrà con qualche balbettio indistinto che ti dimostrerà la sua necessità di comunicare. Le canzoni, le risate i discorsi in genere catturano la sua attenzione. Si divertirà moltissimo a dondolare su e giù sulle tue ginoccia, e nei momenti di quiete amerà guardati negli occhi e tocarti il viso modellandoti ilnaso come se stesse impasando il pane.Verso la fine del sesto mese, guardando indietro, potrai ricordare con tenerezza quella creaturina indifesa che avevi appena messo al mondo.
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