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Le Domande più Imbarazzanti...

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Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Maggio 2009 15:24

Quasi tutte le donne in gravidanza si pongono delle domande piuttosto imbarazzanti, che forse non osano fare al ginecologo, all'ostetrica o al proprio compagno... Tuttavia questa è una situazione piuttosto comune, per cui non c'è da preoccuparsi o intimidirsi. Ecco alcune delle domande più frequenti.


 

  • Sono una mamma cattiva se non allatto al seno?
    Le persone specializzate (medici ed ostetriche) consigliano sempre di allattare il proprio bambino al seno, o almeno di provarci. Tuttavia il farlo o meno è in definitiva una scelta libera e individuale. Solo la neomamma può realmente decidere, in base alle proprio esigenze e dopo aver ascoltato i consigli e pareri degli esperti, se questo tipo di allattamento è realmente adatto a lei. Nel caso in cui si decida per un allattamento artificiale nessuno dovrebbe esercitare pressioni o giudicare, essendo il post-parto un periodo già abbastanza difficile da affrontare senza ulteriori carichi emotivi. In ogni caso anche un allattamento artificiali, corredato di tante attenzioni e momenti intimi tra mamma e bambino, può fornire al piccolo a giusta alimentazione ed il giusto grado di affetto di cui ha bisogno.
  • Ho il seno piccolo, potrò ugualmente allattare?
    La quantità di latte che una donna può produrre è indipendente dalle dimensioni del suo seno. Il seno può aumentare di volume fin dall'inizio della gravidanza, così come questo può accadere sono verso la fine o non accadere affatto. L'aspetto estetico del seno e le sue dimensioni non sono un elemento pregiudizievole per un corretto allattamento naturale.
  • Ho partorito da poco e ancora non sento un vero slancio d'amore nei confronti di mio figlio.
    Il pato andrebbe considerato con un intervento vero e proprio, per cui successivamente si avrebbe un grande bisogno di riposo che, in genere, a causa delle numerose esigenze del nuovo arrivato, non viene appagato. Non solo, ma il post-parto è un momento molto delicato nella vita di una donna, c'è un improvviso calo degli "ormoni del benessere", c'è un sovraccarico di responsabilità e impegni e ci sono degli inevitabili cambiamenti nella vita di coppia. Tutto questo contribuisce alla difficoltà che si può incontrare nel calarsi nel nuovo ruolo di mamma. Difficilmente l'amore per il proprio figlio arriva insieme alla nascita, spesso è il frutto di una reciproca conoscenza che si instaura e si rafforza col passare dei giorni. E' utile parlare sempre delle difficoltà che si incontrano e delle nuove esperienze emotive con il proprio compagno, con un familiare o con un'amica che ha già vissuto l'esperienza di divntare mamma. Se tuttavia ci si accorge di andare incontro ad una vera depressione post-partum è bene parlarne con il proprio medico, che potrà consigliare il modo migliore per affrontarla.
  • C'è rischio di fuoriuscita di latte se il mio compagno mi tocca i seni?
    Già dall'inizio della gravidanza il corpo femminile subisce numerosi cambiamenti, alcuni dei quali sono mirati alla produzione di latte. In genere i seni diventano più grossi, gonfi e sensibili. Man mano che la gravidanza procede continuano i cambiamenti che condurranno alla produzione di latte, e può verificarsi che fuoriesca un po' di latte dai capezzoli, che questi vengano stimolati o meno. In genere però si tratta solo di qualche goccia, per cui ci sarà solo un inumidimento dei capezzoli e non una vera e propria fuoriuscita di latte.

  • Posso continuare a fare sesso in gravidanza?
    A meno di pochi casi particolari, in cui viene consigliato l'astensione dai rapporti sessuali, è possibile continuare ad avere rapporti per tutta la durata della gravidanza. Potrebbe tuttavia capitare che il ginecologo chieda alla gestante l'astensione nel primo trimestre se ci sono problemi nel corretto instaurarsi della gravidanza o successivamente se si incontrano altri problemi, come ad esempio la placenta previa. L'unico inconveniente è... l'ingombro del pancione! Occorre comunque fare attenzione ad eventuali perdite ematiche che possono verificarsi dopo un rapporto sessuale, in questo caso è sempre utile informare il proprio medico.
  • Qual è una posizione sicura per fare sesso in gravidanza?
    Non esiste una posizione sicura, anche perchè non ne esiste una non sicura. E' sufficiente seguire le indicazioni del proprio corpo, quindi è bene cambiare posizione non appena si avverte un po' di stanchezza o evitare quelle posizioni che possono non far sentire a proprio agio (magari a causa delle dimensioni del pancione).
  • Posso avere rapporti anali in gravidanza?
    Non ci sono delle controindicazioni per il sesso anale in gravidanza, l'unica cosa alla quale bisogna prestare attenzione è la possibilità dilacerazioni all'ano che si possono subire perchè i muscoli sono più allentati. E' invece sconsigliato avere rapporti anali verso la fine della gravidanza, quando il bambino ha già impegnato il canale del parto, poichè in questo per il sesso anale c'è meno spazio e si può avvertire disagio.
  • Quanto tempo dopo il parto posso ricominciare a fare sesso?
    Non esiste un tempo prestabilito entro il quale ricominciare ad avere rapporti. Dipende infatti d numerosi attori fisici e psicologici che variano molto da persona a persona; se ad esempio non si sono avute lacerazioni è possibile ricominciare anche subito, nel caso in cui (come accade nella maggior part dei casi) sono stati praticati dei punti è bene assicurarsi che siano completamente guariti. In genere è consigliato attendere il controllo post partum, che si effettua circa sei settimane dopo il parto.

  • Posso rimanere incinta se allatto al seno?
    Quando si ricominciano ad avere rapporti sessuali dopo il parto è bene adottare delle misure contraccettive se non si vuole andare subito incontro ad un'altra gravidanza. L'allattamento e la mancanza di mestruazione in quel periodo NON devono essere considerati come un contraccettivo.

  • Mi dovrò depilare le parti intime prima del parto?
    In numerosi ospedali viene ancora praticata una rasatura nelle intime, almeno nelle zone che possono andare incontro a lacerazioni e dove quindi potrebbe essere necessario praticare dei punti. Questa operazione di depilazione, comunque, viene effettuata direttamente dall'ostetrica, per cui la depilazione non è un problema da doversi porre in anticipo.
  • Rischio di fare la pipì durante il travaglio?
    Questo è decisamente improbabile! Innanzitutto durante il travaglio nella maggior parte dei casi la donna è disidratata, per cui non ha la vescica piena, e quando viene praticata l'epidurale, per svuotare la vescica si utilizza un catetere. Comunque durante il travaglo non vi è perdita di controllo della vescica.
  • Rischio di fare la popò durante il travaglio?
    Questo è molto probabile! Considerando che la testa del bambino passa molto vicina all'intestino, entra in azione il meccanismo che porta a defecare. A volte prima del travaglio può essere chiesto alla partoriente se vuole effettuare un clistere, e converrebbe sempre farlo proprio per "stare più tranquille". Comunque se ciò dovesse capitare, si tratta di una cosa piuttosto normale, probabilmente la donna non se ne accorgerà neanche e sarà compito dell'ostetrica pulire tutto con discrezione.

  • Subirò delle lacerazioni durante il parto?
    Questa non è una cosa predicibile! Tutto dipende dalla costituzione della donna, dall'elasticità dei suoi tessuti, dalle dimensioni del bambino e dalla sua posizione. In generale si consiglia di mantenersi in forma in gravidanza e praticare gli esercizi per il pavimento pelvico proprio per migliorarne l'elasticità ed evitare che si laceri. Tuttavia non è garantito al 100% che anche dopo aver "allenato" il pavimento pelvico non vi siano lacerazioni. In genere quando si nota che la testa del bambino fatica troppo a passare dalle pelvi e che si stanno procurando delle lacerazioni, viene praticata l'episiotomia (un piccolo taglio che va dalla vagina all'ano), che a fine parto viene ricucita con dei punti.
  • Penso che la mia zona intima sia troppo stretta per poter partorire.
    Questo non  un dubbio che deve assalire una donna in attesa, in quanto la zona pelvica è estremamente elastica e gli ormoni della gravidanza contribuiranno ad ammorbidire e rilassare i legamenti, in maniera tale che il bambino possa passare. In ogni caso sarà compito del ginecologo effettuare le opportune misurazioni e analisi per capire se è possibile avere un parto vaginale o se ci sono delle serie complicazioni che lo impediscono.

  • Soffro di stitichezza.
    Avere problemi di stitichezza è un problema molto comune in gravidanza, essa è causata da cambiamenti ormonali e da uno spazio sempre minore che l'intestino può occupare a causa dell'aumento di volume dell'utero; tutto questo chiaramente contribuisce ad avere pochi movimenti intestinali. Per combattere la stitichezza in gravidanza non si possono assumere medicinali (salvo casi eccezionali e solo su stretta indicazione del proprio ginecologo), quindi è consigliabile mantenere una dieta ricca di fibre, aumentando il consumo di frutta, verdura e cereali integrali, bere molta acqua e praticare un po' di attività fisica.
  • Ho problemi di emorroidi.
    Le emorroidi sono un disturbo molto frequente in gravidanza, che può essere accentuato dalla stitichezza. Esistono delle pomate che si vendono in farmacia che possono alleviare il dolore o il fastidio; se si va in farmacia per acquistare tali prodotti occorre sempre far presente al farmacista che si è in gravidanza.
  • Ho assunto sostanze stupefacenti prima di sapere di essere incinta.
    L'uso di sostanze stupefacenti in gravidanza è altamente nocivo per il bambino, può provocare aborto, pregiudica il suo sviluppo sia nell'utero che fuori. Se si è assunto solo qualcosa di sporadico è improbabile che questo pregiudichi la gravidanza, a patto però di smettere appena si scopre di essere incinte. Tuttavia per ulteriori esami, chiarimenti e per vivere il resto della gravidanza serenamente è opportuno parlarne con il proprio ginecologo.


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