Le Voglie: quei piccoli e improvvisi desideri. |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 09 Luglio 2009 09:40 |
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Le “voglie” rappresentano un improvviso, insopportabile e urgente desiderio di un cibo particolare, che si avverte in gravidanza, che magari in precedenza non si era neanche mai pensato di assaggiare.
Secondo la tradizione, un desiderio di questo tipo non soddisfatto comporta la nascita del bambino con una “voglia”, cioè una macchia cutanea che per colore o forma ricorda quel particolare alimento che si è desiderato. Tuttavia il legame tra un desiderio della mamma insoddisfatto ed un’eventuale manifestazione cutanea nel bambino è del tutto inesistente. Le macchie cutanee sono infatti degli angiomi della pelle, che sorgono a prescindere da qualunque condizionamento. Anche questi a volte “strani” desideri nella futura madre, sono piuttosto difficili da spiegare. Ci sono delle donne che in gravidanza desiderano fortemente un cibo che prima magari non gradivano o addirittura qualcosa di eccessivamente strano, come la carta o la cera. Le scuole di pensiero più diffuse spiegano questi “desideri” come derivanti da forti e stravolgenti emozioni che si possono provare in un momento della vita così delicato, particolare e unico, come quello della gravidanza. La donna infatti durante l’attesa si trova a vivere un momento di grande fragilità emotiva e di forti sconvolgimenti ormonali. Probabilmente il manifestare questi “capricci” non è altro che la manifestazione di un forte desiderio di attenzioni, di cure e di premure. Sicuramente il non assecondare una voglia non comporterà nulla di eccessivamente negativo per la madre o per il bambino, eppure il concedersi qualche capriccio può essere un modo per sentirsi amata e protetta in un momento molto delicato della vita. Per cui, nei limiti del possibile, ci si può anche concedere si soddisfare qualche piccolo desiderio.
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