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Dopo i primi sei mesi, avendo acquistato molta esperienza come mamma, sarai in grado di capire meglio il tuo bambino e potrai essere meno ansiosa riguardo alle sue condizioni in generale. Comunque ogni nuovo stadio del suo sviluppo porterà nuovi problemi: ora dovrai preoccuparti di trovare un modo per proteggerlo dagli incidenti a cui andrà incontro girando per casa; dovrai pensare a quando introdurre una dieta sana basata sui cibi solidi e dovrai anche riuscire a stabilire delle nuove abitudini giornaliere che soddisfino entrambi.
La sicurezza è una delle più grandi preoccupazioni che affliggono i genitori in questo periodo. Il bambino piccolo sembra non conoscere la paura e non ha nessuna idea su cosa sia pericoloso o dannoso, quindi dovrai assicurarti che ogni fuoco in casa sia ben riparato, che le cose che si rompono, come i bicchieri o le porcellane, siano fuori della sua portata, che le scatole di detersivo o le sostanze velenose siano accuratamente messe da parte. Potrai comprare molti accessori per la sicurezza della casa, ma se prenderai delle semplici precauzioni, come girare verso l'interno i manici delle padelle, togliere le cose pericolose dai ripiani bassi della credenza e tenere i liquidi bollenti (tazze di caffè o teiere) fuori della sua portata, tuo figlio correrà senz'altro meno rischi. Molti bambini di quest'età mettono in bocca tutto quello che riescono ad afferrare, perché in questo stadio naturale del loro sviluppo esplorano le cose con la bocca. Il tuo bambino si sentirà frustrato se gli toglierai continuamente gli oggetti di mano, quindi per evitare ogni problema non dargli l'opportunità di trovare in girò cose pericolose, come oggetti appuntiti, spille, nastri o corde con i quali potrebbe soffocarsi.
Notti Insonni
Molti genitori si aspettano che il loro bambino cominci a dormire più a lungo di notte dopo i sei mesi, ma non sempre ciò accade. Per incoraggiarlo a saltare gradualmente le poppate notturne bisogna toglierlo dal lettino non appena si sveglia per mangiare, consolarlo un po' di tempo, offrirgli, se serve, un po' d'acqua o un succo di frutta diluito, poi rimetterlo a dormire immediatamente. Potresti essere tentata di farlo dormire nel tuo letto se dopo i primi sei mesi continuasse a svegliarsi; alcuni genitori risolvono cosi il problema, ma la maggior parte di loro trova che in questo modo i problemi del sonno cominciano ad affliggere l'intera famiglia e che in seguito diventa quasi impossibile convincere il bambino a tornare a dormire nel suo lettino. Molti bambini fanno delle storie per andare a dormire e poi cominciano a strillare disperatamente non appena vengono lasciati nel lettino da soli. In casi del genere bisogna comportarsi dolcemente ma con fermezza; torna da tuo figlio e fagli capire che sei lì e che non l'hai abbandonato, ma che non lo prenderai in braccio un'altra volta perché è ora di dormire.
Imparare a Comportarsi
E' troppo presto per parlare di disciplina con un bambino di sei mesi ma, sin da quando comincerà a muoversi, dovrà capire quali sono le cose che non può toccare o fare. Riduci al minimo il numero delle cose proibite e allontana il bambino da esse con un 'no' deciso. A quest'età lui è portato a distrarsi facilmente; per questo, se gli darai qualcos'altro da fare, presto si dimenticherà di quello che stava facendo prima. Se stabilirai poche regole precise, sin da ora che sta cominciando ad esplorare il mondo, riuscirai a superare molto più facilmente i problemi più difficili che sorgeranno in seguito. Innanzi tutto non dargli dei pezzetti di pane o dei biscotti per tenerlo tranquillo, altrimenti si abituerà ad essi e li vorrà in continuazione. Non lasciargli fare una cosa un giorno per poi sgridarlo il giorno successivo mentre ripete la stessa azione. Se lo terrai sveglio per tutta la sera quando avrai degli ospiti, non potrai pretendere che la sera seguente vada a dormire alle otto senza fare storie.
La Fase Dipendente
Verso gli otto o nove mesi molti bambini si mostrano eccessivamente attaccati ai genitori. Fino a questo periodo molto probabilmente tuo figlio non si accorgeva nemmeno se uscivi e lo lasciavi solo con un virente o una baby-sitter, ma ora sembra capire al volo quando stai per allontanarti e comincia a fare un mare di capricci e a disperarsi quando esci, e piange persine quando rientri. Un comportamento del cenere può creare molti problemi ad una mamma che ha appena finito il periodo di aspettativa e ha ricominciato ad andare al lavor. Quando esci di casa, non prolungare le scene d'addio, se non vuoi rendere il distacco ancora più penoso per tutti e due. Se stai a casa con lui tutto il giorno forse noterai che piange ogni volta che esci dalla stanza e si lamenta in continuazione per essere preso in braccio. Questo periodo di grande attaccamento è duro e faticoso per molti genitori; potrai consolarti ricordando sempre che è un atteggiamento destinato a mutare col tempo e che questo momento casserà a mano a mano che il bambino diventerà più indipendente. In ogni caso coccolalo e riservagli molte attenzioni nel tempo che state insieme.
Abitudini Consolatorie
Molti bambini di questa età si creano delle particolari abitudini consolatorie per confortarsi da soli; alcuni si succhiano il pollice, altri si tirano i capelli, e altri ancora si attaccano fortemente ad un oggetto come una copertina o un orsacchiotto. Le abitudini consolatorie non sono un fatto negativo e non devono destare preoccupazione, a meno che il bambino non cominci a fare troppo affidamento su un determinato oggetto e si rinchiuda in se stesso rifiutando ogni altra fonte di conforto. Se tenendo stretto il suo orsacchiotto si addormenta prima, daglielo, ma se vuole stare tutto il tempo a cullare il suo giocattolo preferito e non chiede di giocare con te o si estrania dal resto del mondo, allora la questione assume un altro aspetto e si deve cercare di capire perché si sente tanto insicuro da comportarsi così.
L'Udito del Bambino
L'udito del tuo bambino verrà controllato periodicamente dal pediatra ma, se temi che abbia dei problemi, puoi fare alcune prove per toglierti ogni dubbio. Facendo affidamento sulla sua capacità di girare la testa verso la fonte di un suono, controlla se reagisce quando:
Comunque, parla con il pediatra se pensi che il tuo bambino abbia problemi d'udito.
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