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Le Contrazioni

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Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Agosto 2009 13:01

La data presunta del parto è in genere solo una data indicativa ed il travaglio può cominciare anche 15 giorni prima o ritardare di una decina di giorni. Ogni parto inoltre è a se stante e non può essere confrontato con un altro parto della partoriente né tantomeno con quello di altre donne.



Esistono tuttavia dei “segnali tipici” che permettono di identificare l’inizio delle “contrazioni vere” (le cosiddette doglie) e del travaglio. Si tratta della comparsa di doloretti simili ai dolori mestruali, che possono interessare anche la parte bassa della schiena e della perdita del tappo mucoso. Nel caso di doloretti è bene considerare che di lì a pochi giorni può avere inizio il travaglio, tuttavia è inutile farsi prendere dall’ansia; l’utero si sta preparando all’imminente evento, ma non per questo occorre stare immobili, anzi la cosa migliore da fare è distrarsi. La perdita del tappo mucoso può passare anche inosservata se si verifica ad esempio mentre si fa il bagno, anche perchè non è affatto dolorosa. Normalmente la perdita del tappo mucoso la si riconosce poiché, a differenza delle normali perdite vaginali che si verificano in gravidanza, ha una consistenza più densa e gelatinosa e può essere accompagnata da gocce di sangue, dovute alla rottura dei capillari.

contrazioniPuò succedere però che una donna sia tratta in inganno dai “falsi allarmi” che sono dati dalle contrazioni preparatorie, le cosiddette contrazioni di Braxton-Hicks, che possono comparire anche molto tempo prima del parto. Si tratta di contrazioni a volte anche non dolorose, che sono del tutto preparatorie e possono comparire fin dal 5°-6° mese. Quando compaiono delle contrazioni anche un po’ dolorose ma irregolari si può dire che il momento del parto si sta avvicinando, ma ancora non si è entrate in travaglio. Le false contrazioni in genere non sono ravvicinate tra loro e possono cessare all’improvviso. Quando compaiono questo tipo di contrazioni è bene tenersi impegnate in qualche attività che possa distrarre, anche farsi una doccia può essere d’aiuto per alleviare il dolore. Se l’ospedale non è molto distante è bene rimanere a casa, soprattutto se si è primipare, poiché questa fase preparatoria potrà durare parecchie ore, in alcuni casi anche qualche giorno.
Le vere contrazioni possono essere distinte dalle false per la loro regolarità; all’inizio si presentano ogni 30-15 minuti e poi la loro frequenza aumenterà presentandosi in maniera sempre più ravvicinata e con intensità crescente. Man mano che si procede aumenta l’intensità del dolore e soprattutto una volta iniziate non si interrompono. Una volta individuate le contrazioni vere occorre prestare massima attenzione alla loro frequenza e alla durata, utilizzando un orologio con la lancetta dei secondi. La frequenza della contrazione è l’intervallo di tempo che intercorre tra una contrazione e quella successiva (all’inizio è 30-15 minuti), la durata la si calcola da quando comincia a quando finisce ogni singola contrazione (all’inizio è 15-20 secondi).
In genere, a meno che non vi siano altre complicazioni, è consigliabile andare in ospedale quando le contrazioni si susseguono ad una distanza di 5-10 minuti (anche in base a quanto è distante l’ospedale) e quando hanno una durata di 40-50 secondi.

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