|
La prima fase del travaglio può durare dalle 2 alle 24 ore. Per la prima gravidanza la durata media è di 10-12 ore; per le gravidanze successive invece può essere minore.
L'ostetrica o il ginecologo durante la prima fase osserverà i progressi del travaglio e controllerà la frequenza e l'intensità delle contrazioni uterine. Sentirà anche la parte inferiore dell'addome per verificare l'impegno della testa del bambino nelle pelvi. Con un esame interno il ginecologo controllerà la dilatazione della cervice e la preogressione della testa del bambino. Se le membrane sono ancora intatte, l'ostetrica provvederà a rimperle quando la dilatazione cervicale avrà raggiunto i 3-4 centimetri.
L'Inizio
La maggior parte dei travagli inizia gradualmente. Tra una contrazione e l'altra, specialmente in principio, si potrà sedere o appoggiarsi su una sedia, o camminare per un po', sorreggendosi a qualcosa o a qualcuno, quando sopraggiunge una contrazione. In seguito si preferirà stare distese o a quattro zampe, reggendosi sulle mani o le ginocchia, o in qualche altra posizione che possa alleviare il dolore. L'unica posizione sconsigliabile, perchè non facilità i progressi del travaglio, è quella supina. Muoversi e cambiare posizione spesso è la cosa migliore. Durante tutto il tempo si dovrà cercare di mettere in pratica tutto quello che si è imparato sulla respirazione e il rilassamento. Non si può prevedere se si avrà bisogno di qualche antidolorifico durante le contrazioni; dipenderà dall'intensità di dolore delle doglie. Di tanto in tanto l'ostetrica informerà sui progressi e l'evoluzione del travaglio; comunque questa fase può essere molto più corta o più lunga di quanto è stato detto. Bisogna cercare di essere paziente e affrontare serenamente ogni nuova contrazione. Non ci sono regole precise per stabilire la fine della prima fase del travaglio. Per alcune donne il passaggio dalle prima alla seconda fase è un processo continuo, senza particolari cambiamenti; per latre invece il passaggio alla seconda fase è un momento drammatico. Occorre comunicare sempre all'ostetrica quando si sente un'improvvisa necessità di spingere.
Questa prima fase del travaglio può variare molto da donna a donna. Per alcune è lunga e dolorosa. Altre invece l'affrontano felici e hanno travagli rapidi, in cui il dolore non supera limiti tollerabili.
La Transizione
Specialmente per la prima gravidanza, durante il travaglio piò esserci un momento in cui l'impulso di spingere è molto intenso, ma deve essere represso perchè controproducente se la cervice non ha ancora raggiunto una dilatazioen adeguata. Questo periodo, detto fase di transizione, può durare solo mezz'ora oppure più a lungo. Durante la fase di transizione si può essere soggetti ad un'attacco di brivii o di vomito, o si può perdere il controllo di se stesse sentendsosi incapace di andare avanti. Si dovrebbe cercare di non spingere finchè il desiderio di farlo diventerà irrefrenabile e l'ostetrica, esaminando la mamma, constaterà che è iniziata la seconda fase. Bisogna respirare in modo superficiale, raggruppando i respiri a gruppi di tre oppure inalando l'entonox per resistere all'impulso di spingere e superare questo breve momento che separa dalla seconda fase del travaglio. Alcune donne passano nella seconda fase improvvisamente. Sentono qualcosa premere sull'apertura vaginale e subito l'ostetrica vede comparire la testa del bambino.
|