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Quando Recarsi in Ospedale

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Scritto da Administrator   
Martedì 08 Settembre 2009 11:26

Il sintomo principale che indica l’inizio del travaglio sono le contrazioni. In genere le contrazioni iniziano con un’intensità dolorosa lieve e si susseguono ad intervalli regolari di circa mezz’ora; quando l’intensità dolorosa aumenta e la frequenza diventa via via sempre più ravvicinata si può dire che il travaglio ha avuto inizio.



Lo scopo principale delle contrazioni è quello di permettere al collo dell’utero di accorciarsi, per poi appianarsi ed infine dilatarsi. In questa fase, senza ulteriori complicazioni, la futura mamma può prepararsi con calma per raggiungere l’ospedale. È arrivato il momento di raggiungere l’ospedale quando le contrazioni sono presenti da almeno 2 ore, hanno una durata di 40 secondi e si susseguono ad un intervallo di 5-10 minuti.
travaglio1È importante però sapere che le contrazioni che vanno prese in considerazione sono però quelle più importanti ed impegnative, quindi più dolorose. Se le contrazioni compaiono ogni 10 minuti, ad esempio, ma dopo una contrazione impegnativa ne seguono una o due modeste, non si può dire che le contrazioni effettive compaiono ogni 10 minuti, bensì ogni trenta minuti, questo perché le contrazioni modeste non vanno prese in considerazione. Nella valutazione dell’intensità, della frequenza e della durata delle contrazione è opportuno trovare una posizione comoda, come distese sul divano o su una poltrona, poiché anche il movimento favorisce la contrazione uterina che va quindi ad interferire con le contrazioni vere e proprie. Per il calcolo dei tempi si può utilizzare un orologio dotato di lancette dei secondi.
Un’altra cosa che può trarre in inganno è la stanchezza; molto spesso, soprattutto nell’ultima fase della gravidanza possono comparire delle contrazioni la sera o durante la notte a causa della stanchezza e della tensione accumulate durante la giornata. Per discernere le contrazioni vere da quelle dovute alla stanchezza è utile fare un bagno o una doccia caldi. L’acqua calda infatti svolge un’azione rilassante sulla muscolatura, facilitando lo scarico della tensione accumulata, oltre ad avere un effetto vasodilatatore che permette una riduzione della percezione della sintomatologia dolorosa. Se a seguito di una doccia calda si ha progressiva attenuazione della sintomatologia contrattile, fino alla scomparsa, era solo un’esigenza di rilassamento dell’organismo, se invece si ha una riduzione del dolore, ma le contrazioni continuano con ritmo e durata crescenti, molto probabilmente si è all’inizio del travaglio.
Un’altra caratteristica delle contrazioni del parto, che deve essere ben valutata, è la dinamica. La sintomatologia dolorosa deve andare crescendo subito dopo la comparsa della contrazione, deve raggiungere un picco massimo nella parte centrale per poi seguire una graduale decrescita in corrispondenza della terminazione della contrazione. Tra una contrazione e l’altra non si avverte alcun dolore o tutt’al più persiste una leggera traccia della sintomatologia iniziale. In assenza di questa particolare dinamica non si può parlare di contrazioni da parto che permettono al collo dell’utero di modificarsi.

Può anche succedere che in questa fase venga espulso il tappo mucoso, che serviva per chiudere il collo dell’utero, isolandolo dall’ambiente esterno. La perdita del tappo mucoso, un grumo gelatinoso e filamentoso, di colore giallo-marroncio, non è un evento che di per se implica una corsa all'ospedale, infatti questo può avvenire anche diversi giorni o settimane prma del parto. Potrebbe poi anche succedere che la donna non si accorge della perdita del tappo mucoso.

Può inoltre verificarsi la rottura delle acque, in questo caso vi è una fuoriuscita di liquido amniotico, un liquido caldo, limpido e trasparente che bagna la mamma. Talvolta il liquido amniotico contenere delle particelle bianche (tipo latte cagliato), che sono semplicemente dei “fiocchi” di vernice caseosa. Dopo la rottura delle acque, che tra l’altro è completamente indolore, è opportuno recarsi in ospedale. Anche in questo caso non è richiesta una "corsa" all’ospedale, infatti la rottura delle acque non implica che il bambino resti “asciutto”, il liquido che si perde infatti è quello contenuto al di sotto della testa del bambino, tutto il resto del liquido resta ancora nella placenta, poiché è la stessa testa del bambino che funge da “tappo”.
Nel caso di rottura delle acque però, va posta particolare attenzione al colore del liquido, poiché se questo appare tinto di rosso (non semplici striature) o di verde-nero è necessario raggiungere d’urgenza l’ospedale, poiché questa condizione potrebbe essere un indice di sofferenza fetale.

travaglio2Un altro valido motivo per recarsi in ospedale, anche in assenza di contrazioni, è dato dalla variazione della percezione dei movimenti del bambino. Se si dovessero osservare un paio d’ore in cui non si percepiscono i movimenti del bambino è opportuno recarsi subito in ospedale. Se per vari motivi, nell’arco di una giornata non si sono percepiti i “soliti” movimenti del bambino è bene porsi “ in ascolto”, trovando un ambiente confortevole e rilassato dove è possibile concentrare tutta la propria attenzione sul piccolo. Se il bambino, nell’arco di un paio d’ore, non da segnali di vivacità e non risponde agli stimoli esercitati da una leggera pressione con le dita sulla pancia, in corrispondenza del bambino stesso, bisogna recarsi subito in ospedale per permettere ad operatori qualificati di valutare il benessere fetale.

Quando arriva il momento di recarsi in ospedale è opportuno chiamare il ginecologo o l’ostetrica, verificare che tutto l’occorrente da portare in ospedale sia pronto e farsi accompagnare da una persona di fiducia, magari proprio i l padre del bambino, che possa poi sbrigare tutte le procedure burocratiche in ospedale e possa tenere compagnia la futura mamma nel caso in cui ci sia da attendere.

In ogni caso in presenza di qualsiasi dubbio è sempre meglio recarsi in ospedale, anche a costo di farsi rimandare a casa! In queste circostanze, sebbene sia opportuno mantenere la massima calma e tranquillità, la prudenza non è mai troppa!

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