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Quando si manifestano contrazioni frequenti e regolari e vi è la rottura delle acque e la perdita del tappo mucoso, il momento del parto sta arrivando, ed occorre subito recarsi in ospedale.
Durante tutta la gravidanza, il liquido amniotico ha protetto il bambino dalle aggressioni esterne, e grazie ad esso il bambino ha potuto mantenere una temperatura costante. Le acque, il liquido amniotico appunto, sono contenute in un sacco sottile e semitrasparente; nello stesso sacco è contenuto anche il bambino. La fuoriuscita del liquido amniotico si verifica quando si rompono le membrane che circondano il bambino all’interno dell’utero, quando ciò avviene si dice che si sono “rotte le acque”. In genere quando arriva il gran momento del parto, sotto la forte spinta delle contrazioni, il bambino con la sua testa spinge contro il collo dell’utero e provoca la rottura del sacco. In genere questo avviene durante il travaglio, quando si hanno le contrazioni vere e proprie.
I Tempi di Rottura delle Acque
Tuttavia può anche capitare che le acque si rompano prima del travaglio, e in questo caso si parla di rottura intempestiva delle membrane. In questo caso occorrerà andare in ospedale, affinché i medici possano valutare se è il caso di procedere al parto indotto, o se l’epoca gestazionale è troppo precoce, cerare di prolungare la gravidanza. Potrebbe al contrario anche succedere che il travaglio abbia inizio senza la rottura delle acque, ma con le sole contrazioni e perdita del tappo mucoso. Solo a poche donno le acque si rompono prima che le contrazioni abbiano inizio, alla maggior parte si rompono a dilatazione quasi completa. Se tuttavia le membrane non si rompono spontaneamente, l’ostetrica o il ginecologo provvederanno alla rottura manuale (amniorex). Per questa operazione viene adoperato un piccolo strumento di plastica con una terminazione ad uncino, che viene introdotto in vagina; comunque anche in questo caso la rottura delle acqua non comporta dolore. Questa manovra è indispensabile, poiché in questo modo la testa del bambino scende nel canale del parto, esercitando una maggiore pressione sul collo dell’utero, le contrazioni diventano più efficaci ed il parto si accelera.
Come Riconoscere la Rottura delle Acque
Nelle ultime settimane di gravidanza è normale avere delle piccole perdite di urina e abbondanza di perdite vaginali, questo può far confondere le idee. Per capire se si sono rotte le acque o se si tratta di perdite vaginali, basterà mettere un assorbente igienico e controllare quanto spesso risulta necessario cambiarlo. Se la perdita di liquido è abbondante molto probabilmente si sono rotte le membrane. Il liquido amniotico ha comunque un odore molto particolare, sicuramente diverso dall’urina e dalle perdite vaginali. Con la rottura delle acqua non si avverte dolore, perché le sostanze che formano le membrane non hanno terminazioni nervose. Se la rottura delle acque avviene a contrazioni iniziate, queste diventeranno più dolorose dopo la perdita delle acque ed i tempi del parto si accelereranno.
Quando Recarsi in Ospedale
In realtà dopo la rottura delle acque non è necessario recarsi in ospedale con una vera urgenza; infatti se la perdita di liquido non è abbondante, non si tratta cioè di un flusso continuo ma solo di qualche goccia, si possono aspettare ancora un paio di ore prima di recarsi in ospedale, questo permetterà di avere la certezza che siano proprio le membrane che si sono rotte e permetterà al travaglio di avanzare. Se invece il flusso è intenso è bene recarsi subito in ospedale. Ma quello che fa capire più di ogni altra cosa se occorre affrettarsi per andare in ospedale è il colore del liquido, se infatti il liquido è limpido e incolore si potrà procedere relativamente con calma, se invece il liquido è verdastro o rossastro è bene raggiungere presto l’ospedale, anche se la quantità di liquido è scarsa. Infatti se le acque sono tinte, potrebbe essere causa del meconio, la prima popò del bambino, e questo potrebbe indicare che c’è una sofferenza fetale. Quando ci si reca in ospedale dopo la rottura delle acque è opportuno stare sdraiata su un fianco in macchina ed utilizzare uno speciale assorbente per gestanti per evitare di bagnare il sedile della macchina.
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