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Seconda Fase del Travaglio

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Scritto da Administrator   
Giovedì 02 Aprile 2009 17:08

Alla prima gravidanza la seconda fase del travaglio può durare circa due ore; nelle gravidanze successive invece l'espulsione avviene molto più velocemente. A differenza della prima fase, la seconda può risultare, a volte, acnhe piacevole. 

La prima sensazione di solito è quella di provare una forte pressione in zona pelvica e un impulso a spingere. Questo accade perchè la testa del bambino, scendendo verso la vagina, comprime le ultime ansie intestinali. E' questo il momento giusto per lasciarsi andare e spingere ad ogni contrazione. Si dovrà avere fiducia in se stesse e nell'ostetrica e senza trattenersi si dovrà spingere in basso verso l'ano cercando contemporaneamente di rilassarsi e lasciare andare i muscoli pelvici. Bisogna concentrarsi sulla sensazione che si prova quando i muscoli rilassati sporgono in fuori.

La testa del bambino sembrerà molto grande mentre scende sempre più in basso e, con il progredire della dilatazione, si avrà la sensazione che tutti i muscoli pelvici si stanno lacerando. Ci si sentirà come spaccate in due quando la testa comincerà ad uscire e non potrà più scivolare indietro tra una contrazione e l'altra. In quel momento ci si ricorderà che ormai è questione di poco e presto, quando il parto avrà termine, tutto il dolore sarà finito. Si deve spingere con forza ad ogni contrazione. Si potrebbe sentire dolore tra una contrazione e l'altra, mentre quasi sicuramente non se ne proveranno più mentre si spinge.

Se c'è il rischio che i tessuti si lacerino durante l'espulsione, il ginecologo praticherà un'episiotomia, cioè farà un piccolo taglio nel perineo (la zona compresa tra la vagina e l'ano) per allargare l'ostio vulvare.

Quando la testa del bambino scivolerà fuori, la si potrà toccare o guardare attraverso uno specchio. L'ostetrica consiglierà di ansimare, durante l'espulsione del corpo del bambino. Bisogna respirare in maniera abbastanza superficiale, prendendo lentamente l'aria dalla bocca. Questo aiuterà a non spingere durante le ultime contrazioni, permettendo al bambino di scivolare fuori lentamente e dolcemente, sollecitato solo dalle spinte uterine. Se il bambino non riesce ad emergere completamente con la sola forza delle contrazioni, quando queste diventeranno più deboli l'ostetrica chiederà di spingere un'ultima volta senza aspettare la successiva contrazione.

Si proverà un immenso sollievo non appena la testa del bambino sarà fuori. poi, dopo che anche le spalle si saranno disimpegnate, si sentirà il resto del suo corpo scivolar fuori velocemente. Durante il passaggio delle spalle un'infermiera farà un'iniezione di ossiticina, ma molto probabilmente non la si avvertirà. L'ossiticina serve a stimolare le contrazioni uterine e a ridurre l'emorragia durante il parto.

 

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