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Travaglio e Parto

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Scritto da Administrator   
Giovedì 02 Aprile 2009 16:00

L'inizio del travaglio può essere riconosciuta dall'insorgere delle contrazioni che man mano si fanno sempre più frequenti. Durante la contrazione sembrerà che una morsa stretta stia serrando la parte inferiore della schiena o il basso addome. Il dolore potrà assomigliare a quello mestruale o a quello causato dalla stitichezza. A volte si localizza nella parte alta delle cosce.

Il travaglio può comunciare in vari modi e non c'è una regola precisa per stabilirne l'inizio. Non bisogna esitare a contattare il medico se si pensa che il parto sia vicino. 

Quando Andare in Ospedale?

Alla prima gravidanza generalmente il travaglio inizia quando le contrazioni si presentano ogni 10 minuti, o più frequentemente, per almeno due o tre ore consecutive. Bisogna recarsi in ospedale in questo periodo. Alla seconda e alle successive gravidanze, invece, le contrazioni possono presentarsi ad intervalli più lunghi anche a travaglio avanzato. Improvvisamente delle fitte leggere e distanziate si trasformeranno in contrazioni forti e frequenti che porteranno velocemente al parto. Bisognerebbe andare in ospedale quando si pensa che sia iniziato il travaglio, anche se le contrazioni sono deboli e vengono ad intervalli di 10-15 minuti.

Altri motivi per recarsi in Ospedale

 

  • Rottura delle Acque. Di solito le acque si rompono verso la fine della prima fase del travaglio. A volte, tuttavia, accade che la rottura si verifichi all'inizio del travaglio o anche molti giorni o settimane prima. Il liquido amniotico può cominciare ad uscire lentamente, goccia a goccia, o può improvvisamente fuoriuscire all'esterno con impeto. In ogni caso è bene recarsi in ospedale perchè la rottura delle acque può sempre favorire un'infezione uterina e causare la discesa del cordone ombelicale sotto la testa del bambino.
  • Emorragia. Un'emorragia a gravidanza avanzata deve sempre indurre a consultare il medico o a recarsi in ospedale. Non si deve considerare un'emorragia pericolosa la perdita dalla vagina di matriale gelatinoso striato di sangue. Infatti, all'inizio del travaglio, quando la cervice comincia a dilatarsi, viene espulso alla vagina il tappo protettivo di muco che ha tenuto chiusa l'apertura della cervice durante tutta la gravidanza. Anche se generalmente l'espulsione aviene poco prima dell'inizio del travaglio, può verificarsi con alcuni giorni o settimane di anticipoo anche a travaglio già iniziato. L'espulsione del muco non è una buona ragione per correre in ospedale.

L'Arrivo in Ospedale.

Appena arrivate in ospedale, si verrà portate al reparto accettazione. Se il travaglio ha raggiunto uno stadio avanzato, si verrete trasferite immediatamente in sala parto. Se invece è appena inziato, verrete sottoposte ad una serie di esami.

  • Visita Generale. L'ostetrica (o il ginecologo) chiederà da quanto sono cominciate le contrazioni e con che frequenza e quale intensità si sono presentate. Vorrà sapere che tipo di dolore procurano, se le acque si sono rotte e si è notata l'espulsione del tappo mucoso o una leggera emorragia. Dopo aver registrato i propri dati, controllando la scheda sanitaria, l'ostetrica preparerà la cartella clinica e, se non ci sono accertamenti da eseguire con urgenza, chiamerà il medico per un'esame. Il ginecologo misurerà la pressione sanguigna e forse controllerà con un test le urine. Poi esaminerà l'addome, valutando le dimensioni del bambino, la sua posizione (se è perfettamente verticale), la sua presentazione (se è cefalica o podalica) e il grado di impegno (se la parte che uscirà per prima è già scesa nel bacino). Infine ascolterà il battito cardiaco fetale.
  • Esame Interno. Il ginecologo per prima cosa controllerà se c'è una perdita di sangue o altro liquido. Poi introdurrà due dita nella vagina per verificare la lunghezza e a dilatazione della cervice. Se il collo dell'utero è abbastanza dilatato, potrà controllare l'integrità delle membrane del sacco amniotico e le pulsaziondi del cordone ombelicale. Se invece le membrane si sono già rotte, cercherà di sentire il cordone ombelicale. Attraverso l'apertura della cervice potrà anche stabilire se la testa del bambino si presenta con la nuca rivolta verso la propria schiena o verso il proprio addome.
  • Rasatura (o Tricotomia). Generalemente vengono rasati solo i peli intorno alla vulva e nella zona sottostante (si prepara quella parte nel caso dovessero servire i punti). Se invece è previsto un parto cesareo, vengono rasati tutti i peli intorno alla zona dell'incisione.
  • Clistere. Di solito all'inizio del travaglio viene fatto un clistere. Svuotando l'intestino, si eviterà l'imbarazzo di perdere piccole quantità di feci durante la seconda fase del travaglio e, elimando l'ansia riguardo al problema, si riuscirà a spingere invece che a trattenere.
  • Bagno o Doccia. In questo lasso di tempo potrà essere piacevole fare un bagno tiepido o una doccia. E' importante regolare la temperatura dell'acqua evitando il calore eccessivo che potrebbe favorire uno svenimento. Se le membrane si sono già rotte, è meglio evitare di fare il bagno immerse nella vasca; l'acqua sporca, penetrando nella vagina, potrebbe causare qualche infezione.
  • Sistemazione in Sala Travaglio. Durante il travaglio si starà in una camera comunicante con la sala parto, fino all'inzio della seconda fase. Il ginecologo chiederà se si desidera prendere qualche antidolorifico e naturalmente prenderà tutto il necessario. Controllerà ad intervalli regolari la mamma ed il bambino e registrerà con un monitor il battito cardiaco fetale. Durante questa fase si potrà restare in piedi e camminare, sedere su una sedia, o distendersi a letto appoggiate su un fianco o con la schiena leggermente sollevata.
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