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Alimentazione (2)

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Scritto da Administrator   
Venerdì 12 Giugno 2009 16:40
Quando il bambino inizia a mangiare i primi cibi solidi le cose cambiano notevolmente, bisognerà prestare molta attenzione a questa fase affinchè il bambino non regredisca con le abitudini. Avendo tempo è utile preparare le pappe in casa, evitando così i ricorrere sempre a quelle confezionate. Si possono ad esempio preparare tutti i pasti in un giorno della settimana in cui si ha più tempo, congelarli e scongelarli al momento.


Come Preparare la Pappa del Bambino

La dieta ideale per un bambino deve essere nutriente, salutare e bilanciata. Cerca di usare alimenti di vario genere: un po' di pane scuro, cereali e patate; del latte, lenticchie, fagioli, carne, pollo o pesce; frutta fresca e verdure. Se darai al bambino qualcosa di ognuno di questi tre gruppi, sarai sicura di fornirgli tutte le fibre, le proteine, le vitamine e i minerali necessari per crescere bene. Prima che sarà pronto per una versione sminuzzata di ciò che prepari per il resto della famiglia, avrai scoperto come fare ad incoraggiarlo a mangiare in modo salutare.
Preparando le pappe per lui avrai inoltre l'opportunità di riflettere sulla tua dieta. I cibi per il bambino (e per te) dovrebbero essere cucinati senza sale e con pochissimi grassi. Le verdure fresche dovrebbero essere cotte al vapore o in poca acqua per conservare le vitamine. Le radici commestibili, come le carote, si cuociono più facilmente se tagliate in piccoli pezzi, ma è meglio non sminuzzare troppo finemente gli ortaggi da cucinare per non rischiare di perdere gran parte della vitamina C che contengono. Cerca di usare cibi dolci per natura, come le banane mature, le mele e le pere, ed evita i budini troppo dolci.

cucinare

 

Occorrente

  • Seggiolone (un vassoio di plastica sagomato si pulisce più facilmente di un vassoio di legno).
  • Cinghie di sicurezza.
  • Bavaglino in materiale plastico.
  • Cucchiaio e forchetta per bambini.
  • 1 o 2 cucchiaini con l'incavo piccolo.
  • 2 ciotole - quelle di plastica con i lati dritti permettono al bambino di mangiare da solo più facilmente e sono infrangibili.
  • Tazzina per bere o bicchierino con beccuccio.
  • Grembiule per te, per non sporcarti.

Cucinare

Se hai il congelatore o il freezer puoi cucinare la frutta e le verdure in grandi quantità ogni volta. E' molto più facile e veloce passare gli alimenti in grandi quantità che preparare delle piccole porzioni; inoltre richiede meno spreco di tempo perché, una volta preparata la pappa, la si può dividere in contenitori, congelarla e utilizzarla nei giorni successivi. La porzione normale di un adulto corrisponde più o meno a 3-6 porzioni di un bambino (dipende dall'età e dall'appetito di quest'ultimo). Se non vuoi congelare il cibo, puoi conservarlo nel frigorifero, ma in questo caso devi usarlo entro 48 ore. Quando cucini non usare il sale, i dadi per il brodo o gli estratti di lievito (che generalmente contengono molto sale), perché i reni del bambino non riuscirebbero ad affrontare un eccesso di sale. La carne e il pollo cotti in acqua con alcune verdure diventano più gustosi. I bambini piccoli hanno difficoltà a digerire cibi troppo grassi, quindi scegli sempre dei tagli di carne piuttosto magri. Togli la pelle dal pollo, elimina le parti grasse dalla carne e usa margarina, burro e olio con parsimonia. Per riscaldare il cibo congelato, metti il vasetto in un recipiente pieno d'acqua che bolle lentamente.

Frullare

Dopo aver cotto il cibo, miscela i vari ingredienti (la carne va aggiunta dopo) usando il frullatore o il passaverdure. Aggiungi del liquido per ottenere una consistenza cremosa simile ad una minestra densa o a una purea. Se quando unisci la carne questa non si amal¬gama bene, aggiungi dell'altro liquido. Un bambino di 6-7 mesi può preferire delle verdure sminuzzate piuttosto che frullate ed è anche in grado di mangiare degli alimenti ridotti in piccoli pezzetti o del riso. Dai nove mesi in poi il cibo potrà essere semplicemente tagliato a pezzetti.

Congelare

Conviene congelare i cibi già cotti combinati sotto forma di pasto completo, ma se preferisci puoi mettere nel congelatore i vari ingredienti separati. Una volta congelati, per utilizzarli dovrai tirarli fuori dal frigorifero con alcune ore di anticipo. Le patate da sole non si congelano bene, quindi, se vuoi prepararle in anticipo, uniscile alla carne o ad altre verdure prima di congelarle.

Mangiare da Solo

Tra i sei e i dodici mesi il bambino probabilmente mostrerà grande interesse verso il cibo e comincerà a cercare di nutrirsi da solo. Esplorerà ciò che gli dai da mangiare con la stessa attenzione con cui esplora i suoi giocattoli, e si sentirà frustrato se tu gl'impedirai di farlo. Permettergli di toccare ed esaminare ciò che prepari per lui forse eviterà che l'ora del pasto si trasformi in una tragedia. E' naturale che voglia provare a nutrirsi da solo, proprio come è normale che voglia imparare a camminare, quindi cerca di offrirgli qualcosa da mangiare di semplice e maneggevole. Alcuni bambini si accontentano di tenere in mano un cucchiaio, ma i più determinati non rinunciano a mettere le mani nel piatto per prendere un po' di pappa. La soluzione più pratica per creare poco disordine è quella di permettere al bambino di prendere dei pezzetti da mangiare e contemporaneamente cercare di imboccarlo con il cucchiaino. Se mette le mani nella scodella più per giocare che per nutrirsi da solo, sarà utile procurarsi diverse scodelle e alcuni cucchiai per tenerlo occupato durante il pasto. Una ciotola ideale dovrà avere una base solida e dei bordi dritti e dovrà essere stabile, così il bambino non potrà rovesciarla facilmente. All'interno potrai mettere dei pezzetti di pane o qualcos'altro che il bambino potrà afferrare con le mani e mangiare o solo osservare. Preparati a vedere la maggior parte della pappa a sua disposizione sparsa sulle sue orecchie, sui capelli, sulle ginocchia e su di te. Un telo di plastica o dei fogli di giornale sistemati sotto il seggiolone proteggeranno il pavimento, e un grembiule riparerà i tuoi vestiti se il bambino si divertirà a lanciare il cibo. Con il tempo e un po' di pratica di¬venterà più abile a mangiare da solo; intanto queste precauzioni ti faranno stare più rilassata durante l'ora dei pasti.

Problemi Durante lo Svezzamento

  • Vomito. Un bambino piccolo può avere dei conati di vomito se mangia una pappa troppo densa; uno più grande invece può vomitare se ha troppo cibo in bocca. Anche un eccessivo nervosismo da parte tua può provocare una risposta del genere da parte del bambino. Se lui ha già mangiato abbastanza, probabilmente vomiterà se insisterai a farlo mangiare ancora.
  • Stitichezza. Un po' di stitichezza può presentarsi quando il bambino inizia a mangiare i primi alimenti solidi. Le feci cominciano anche ad avere un odore più forte, ma è completamente normale. La frutta passata aiuta a prevenire la stitichezza.
  • Diarrea. La diarrea di solito è molto più frequente in un bambino più grande che in uno piccolo. Non è necessariamente il sintomo di una cattiva digestione o di disturbi intestinali. Una dieta molto ricca di fibre (provenienti dai legumi, dalla frutta e dal pane integrale) è spesso la causa di feci piuttosto molli.
  • Rifiuto di bere. Se continua a bagnare i pannolini significa che non è disidratato; semplicemente non vuole o non ha bisogno di altri liquidi perché sono sufficienti quelli che assume col latte o con le pappe fluide.
  • Rifiuto di usare il bicchierino o la tazza. Dagli un po' d'acqua in un bicchierino o in una tazzina da caffè; evita di usare la tazza grande, perché se gli arrivasse in bocca troppa acqua tutta insieme gli andrebbe di traverso e provocherebbe dei colpi di tosse che lo spaventerebbero. Se il tuo bambino ama succhiare, lasciaglielo fare almeno durante tutto il primo anno di vita; metti da parte il bicchierino con il beccuccio o daglielo come se fosse un giocattolo.
  • Inappetenza. Non aspettarti che l'appetito del tuo bambino aumenti progressivamente durante questi mesi; spesso diminuisce verso la seconda metà del primo anno di vita e contemporaneamente le mamme tendono a insistere troppo con il mangiare. Alcuni bambini hanno molto appetito, altri no. La tosse e il raffreddore possono incidere negativamente sul suo appetito e anche un'eccessiva quantità di latte assunta giornalmente, saziandolo, può provocare un rifiuto verso altri alimenti. Se vedi che mangia poco, per invogliarlo cerca di farlo divertire durante il pasto e non essere ansiosa.
  • Sovrappeso. Incoraggia il tuo bambino a mangiare da solo: avrà meno fame durante i pasti. Se vuole mangiare molto elimina i cereali e i cibi troppo dolci e fallo saziare con verdure con poche calorie. In-voglialo a muoversi il più possibile e portalo a giocare nei giardini pubblici. Quando comincerà a camminare e a correre molto probabilmente diventerà più magro.
  • Sottopeso. Se il pediatra ti ha consigliato di far mangiare di più il tuo bambino, ti converrà dargli più latte e cereali per fornirgli tutte le calorie di cui ha bisogno. A volte l'intolleranza verso un determinato alimento causa una diminuzione dell'appetito. Rifiuto verso i cibi solidi. Alcuni bambini non sono pronti per essere svezzati prima degli otto mesi o anche più tardi. Cercare di nutrirli precocemente con cibi solidi può far sorgere dei problemi. Se tuo figlio avrà la sensazione che tu stia cercando di allontanarlo dal suo adorato biberon o dal seno, opporrà ancora più resistenza. Non di rado alcuni bambini dopo aver cominciato a mangiare alimenti solidi improvvisamente cambiano atteggiamento e vogliono ritornare alle poppate di latte. Un comportamento del genere si verifica specialmente all'inizio dello svezzamento se siderea di allontanare il bambino dal seno subito e completamente. È meglio continuare a fare delle poppate di latte anche durante lo svezzamento.

La Cura dei Denti

Non appena il tuo bambino metterà i primi dentini, prendi l'abitudine di pulirglieli. Non fargli mangiare cibi dolci tra i pasti e, se gli dai dei succhi di frutta, assicurati che siano ben diluiti e che li beva velocemente. Sorseggiando lentamente o succhiando in continuazione il biberon, si danneggerà i denti.

Vedi Anche: Alimentazione (1)

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