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I Primi Giorni di Vita del Bambino

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Scritto da Administrator   
Venerdì 17 Luglio 2009 09:41

Finalmente dopo tanti sacrifici durati nove mesi e dopo il grande sforzo del parto la mamma vedrà per la prima volta il suo bambino, ancora sporco e attaccato al cordone ombelicale. Il personale dell’ospedale provvederà a pulirlo, a medicare il moncone ombelicale, ad effettuare tutt’una serie di interventi e di controlli di routine sul bambino e poi la mamma potrà finalmente rivederlo e stringerlo tra le sue braccia.


I Primi Controlli

nascita_partoLa prima operazione che viene effettuata su un bambino appena nato è liberazione dei residui di liquido amniotico rimasti nelle vie respiratorie. Poi viene valutato il suo grado di vitalità, tramite un apposito punteggio annotato sulla scheda neonatale; nel dettaglio vengono analizzate: la frequenza cardiaca, l’attività respiratoria spontanea, il tono muscolare, i riflessi e il colorito. Per ognuna di queste viene dato un punteggio che va da 0 a 2 punti (che indicano problemi, condizioni discrete o buone); la somma dei punti andrà da 0 a 10, ed è quello che viene detto “punteggio di Apgar”. In genere sono considerati buoni tutti i punteggi superiori a 7. Questa votazione con il punteggio Apgar viene effettuata due volte, la prima circa 1 minuto dopo la nascita, la seconda dopo circa 5 minuti, ed il risultato che si ottiene con le due valutazioni può cambiare; soprattutto i bambini nati con il cesareo in genere alla prima valutazione hanno un punteggio più basso, questo accade perché quando nascono sono ancora un po’ addormentati. Questa valutazione non è fine a se stessa, ma sarà molto utile per coloro che dovranno in seguito seguire il bambino. Dopo questa prima visita, normalmente, si procede con la medicazione del moncone ombelicale, poi il bimbo viene lavato e gli viene applicata una fascetta di identificazione, dove è riportato il cognome, la data ed un numero, che corrisponde a quello della madre (una fascetta analoga è applicata alla madre). In seguito gli viene messo uno speciale collirio, per prevenire danni alla vista, e gli viene fatta un’iniezione di vitamina K, per favorire la coagulazione del sangue. A questo punto vengono eseguiti dei controlli più accurati e approfonditi e poi viene riposto nella nursery, insieme agli altri bambini. Se la nursery è distante dalla sala parto viene trasportato con una culla termostatica e vestito solo a destinazione.

Il Peso

Alla nascita la prima cosa che viene comunicata alla mamma è il sesso del suo bambino (e finalmente si avrà la conferma) e successivamente le viene detto il peso del piccolo. In genere i neonati hanno un peso che varia da i 2,5 kg ai 4 kg, i maschietti in genere hanno qualche etto in più delle femminucce. Se un bambino pesa meno del dovuto, perché è nato prima del termine o ha avuto qualche problema, dovrà essere assistito in modo particolare. Può anche accadere (ma più raramente) che il bambino sia in sovrappeso e questo potrebbe essere sintomo di qualche problema di salute.

  • I bambini “Prematuri” sono i bambini nati pretermine, si definiscono in questo modo i bambini nati prima di 38 settimane di gestazione. Un bambino prematuro ha avuto meno tempo per svilupparsi e prepararsi ad affrontare una vita autonoma; in questo caso il bambino sarà meno capace di difendersi dalle infezioni, e la funzionalità dei vari organi, in particolare dei polmoni, possono essere parzialmente o completamente non sufficienti. È chiaro che quanto minore è il tempo che il bambino passa nell’utero tanto maggiori sono le difficoltà che dovrà superare una volta nato per raggiungere l’autosufficienza.
  • I bambini “Immaturi” sono i bambini nati piccoli rispetto all’età gestazionale. Si tratta di bambini che non sono cresciuti nella norma, in rapporto al tempo che hanno trascorso nell’utero materno; questi bambino possono nascere prima del previsto (ed essere quindi anche prematuri) o a termine. In questo caso, oltre alle particolari cure alle quali sottoporre il bambino, i medici dovranno effettuare un’accurata indagine analizzando la gravidanza per cercare di capire cosa ha impedito che il bambino avesse il nutrimento necessario.
  • Può anche capitare che un neonato nasca particolarmente grosso. Se la madre non ha sofferto di diabete, l’eccessivo peso del bambino potrebbe dipendere da una ritenzione di liquidi o da un disturbo del metabolismo. Questi neonati devono essere sorvegliati qualche giorno.

 

L’Incubatrice

Se il bambino quando nasce incontra dei problemi nel normale svolgimento delle sue funzioni vitali, viene messo in incubatrice o culla termostatica, in questo modo il bambino manterrà un calore costante e si troverà in un ambiente ideale dove viene nutrito e tenuto sotto controllo. Di solito vengono “osservati” in questo modo tutti i bambini nati sotto peso, almeno fin quando non raggiungono i 2,5 kg. Se il bambino ha però problemi più complessi, all’incubatrice verranno collegati degli strumenti che lo aiuteranno a svolgere tutte le funzioni vitali, che permettono di registrare ogni cambiamento delle condizioni del bambino  e consentono ai medici di intervenire qualora sia necessario.

I Primi Giorni

neonatoTutti i bambini, anche i più sani, per tutto il periodo in cui permangono in ospedale sono tenuti sotto attento controllo. Il passaggio dalla vita uterina alla vita extrauterina è molto complesso e delicato, per cui è necessaria la supervisione di un “occhio esperto”, capace di intervenire tempestivamente se qualcosa dovesse andare storto. Prima delle dimissioni ogni neonato viene riesaminato, per scoprire eventuali malattie congenite che altrimenti rischierebbero di essere diagnosticate troppo tardi per una cura efficace. Viene quindi fatto un prelievo di sangue sotto al calcagno per eseguire la maggior parte dei test, e viene fatto un esame anche sul meconio, le feci emessa dal piccolo nelle 24 ore successive alla nascita. Vengono poi effettuati altri controlli, come la “manovra di Ortolani”, che permette di individuare un’eventuale lussazione dell’anca ed il test audiometrico, per verificare che non vi siano danni all’udito. Anche se i test sull’udito devono comunque essere ripetuti durante lo sviluppo, poiché un eventuale sviluppo è opportuno che venga diagnosticato il più presto possibile.

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