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Con il termine “puerperio” si indica quel lasso di tempo, generalmente di 6 settimane, che il corpo materno impiega per rientrare nella “normalità”. Durante la gravidanza l’organismo della donna ha subito numerose e consistenti modifiche, dopo il parto inizia un processo inverso, caratterizzato da una serie di trasformazioni, molto più rapide ma non meno sorprendenti, che riporteranno l’organismo allo stato iniziale, in cui si trovava prima della gravidanza.
In questo periodo vi è un brusco calo di peso, scompare la pancia (quasi completamente), vi sono delle sostanziali modificazioni al seno, alla pressione sanguigna e alla produzione di ormoni. L’utero continua a contrarsi fino a ritornare al peso e alle dimensioni che aveva prima della gravidanza. Tutte le trasformazioni che interessano questo periodo non sono da sottovalutare e sono comunque abbastanza faticose per l’organismo femminile; è bene quindi sapere in anticipo quello che accadrà e prender nota di qualche semplice comportamento da tenere in questo periodo per facilitare le cose.
La Degenza in Ospedale
Se non ci sono complicazioni, in genere una donna che ha avuto un parto vaginale viene dimessa dopo 2-3 giorni dal parto. Se il bambino ha qualche problema e deve restare in osservazione qualche giorno in più, la madre può decidere di fare avanti e indietro da casa più volte al giorno, per stare vicina al proprio piccolo ed allattarlo, o può decidere di restare con lui in ospedale qualora ve ne sia la possibilità per una buona disponibilità di posti letto.
Attenzione a…
- Movimenti e Spostamenti. Non bisogna dimenticare che il parto è un’operazione vera e proprio e lo sforzo al quale è andato incontro il corpo materno non è indifferente, per cui è normale essere stanche, soprattutto considerando che questa si è accumulata anche negli ultimi mesi di gravidanza. Tuttavia, sebbene la stanchezza, a meno di un diverso consiglio medico, è bene alzarsi dal letto e cercare di fare qualche passo per riattivare la circolazione. In genere viene consigliata una fascia addominale o una guaina per aiutare i muscoli addominali a non rilassarsi.
- Alimentazione. Dopo il parto l’alimentazione può essere del tutto normale, è possibile mangiare qualcosa, se lo si desidera, anche subito dopo. Tuttavia in genera la maggiore esigenza è quella di bere (ed è anche fondamentale reintegrare liquidi). Per quanto riguarda l’alimentazione da seguire con l’allattamento, saranno dato degli utili consigli dal personale specializzato.
- Farmaci. Normalmente dopo il parto non è possibile prendere medicinali, se non in casi particolari che verranno indicati dai medici. L’unico farmaco che viene somministrato ad una puerpera è uno che aiuta l’utero a tornare alla normalità e limita le emorragie uterine; chiaramente questo farmaco verrà indicato dal personale medico.
- Prelievi. È prassi effettuare un prelievo ematico il giorno dopo il parto, per controlli generali.
- Episiotomia. Se è stata effettuata l’episiotomia, la sutura deve essere controllata quotidianamente e verrà lavata con apposite soluzioni antisettiche.
- Punti. I punti esterni applicati vengono tolti prima delle dimissioni dall’ospedale, quelli interni invece non devono essere tolti, essi vengono riassorbiti.
Degenza Post Cesareo
In caso di parto cesareo il ricovero in ospedale dura 5-7 giorni, a meno di complicazioni che possono richiedere qualche giorno in più. Normalmente al risveglio dall’anestesia ci si sente deboli e intontite e la ferita fa male, come è normale che sia, essendo il cesareo un vero e proprio intervento chirurgico. Gli antidolorifici che vengono somministrati in questi casi devono essere evitati o limitarli, se si desidera allattare al seno. Può anche capitare che dopo il risveglio dall’anestesia si possa avere la nausea. Passata la nausea è possibile bere acqua o tè; per 1-2 giorni però si viene nutrite per via endovenosa. Il primo giorno la puerpera viene aiutata a poggiare i piedi a terra e per sollevarsi un po’ nel letto ci sono delle apposite maniglie. Per alzarsi e sedersi ad una sedia occorre aspettare il secondo giorno. Solo il terzo giorno si viene accompagnate per fare qualche passo, e così nei giorni a seguire, sempre procedendo con gradualità, si arriva a camminare regolarmente. Anche nel caso di parto cesareo viene consigliata una fascia o una guaina post parto. La ferita viene controllata e medicata quotidianamente, i punti vengono tolti prima delle dimissioni e se la ferita non si è cicatrizzata in genere si resta in ospedale fin quando non è possibile togliere i punti. Come nel caso di parto vaginale vengono somministrati dei farmaci per le emorragie uterine, ma in più vengono dati anche degli antibiotici.
Il Ritorno a Casa
Prima delle dimissioni deve essere eseguita una visita di controllo durante la quale viene controllata la ferita di un’eventuale episiotomia o di un parto cesareo e vengono fornite tutte le istruzioni necessarie per la sua corretta cicatrizzazione. Viene fatta una visita ginecologica per controllare le condizioni dell’utero e vengono fornite tutte le indicazioni necessarie (norme d’igiene, precauzioni, farmaci, ecc.) da seguire durante il puerperio. Al termine del puerperio, in genere dopo 40 giorni, deve essere effettuata la visita di controllo dal proprio ginecologo, se si è avuto un parto naturale, o in ospedale, se si è avuto un parto cesareo.
La Lochiazione
Uno dei fenomeni più caratteristici del puerperio è la lochiazione, ovvero la presenza di particolari perdite chiamate “lochi”, che in genere dura 2 giorni (o poco più). La lochiazione è causata dal progressivo distacco ed espulsione della parete uterina, contemporaneamente si forma un nuovo rivestimento. Nei primi giorni dopo il parto queste perdite sono abbondanti, è per questo che sono necessari degli assorbenti post parto, e sono composte per la maggior parte da sangue. Circa dal 3° all’8° giorno la perdita di sangue diminuisce e le perdite nei giorni successivi diminuiscono fin quando il sangue non scompare. Dal 15° giorno si hanno delle perdite biancastre, via via più scarse, fin quando non cesseranno completamente. Tutto questo fa parte del progressivo ritorno alla “normalità” e si può dire che tutto sia tornato alla normalità solo quando anche le ovaie riprenderanno la loro funzione e si avrà la prima ovulazione.
Il Ritorno del Copro alla Normalità
Tutte le modificazioni alle quali l’organismo dopo il parto va incontro per ritornare alle condizioni precedenti la gravidanza e ritrovare il suo precedente equilibrio sono abbastanza complesse, ed è normale che si avvertano dei disturbi. A parte il seno, che si trova ora a dover intraprendere un nuovo cammino per assolvere al complesso compito dell’allattamento, tutti gli altri organi e gli apparati del corpo devono iniziare, invece, un processo inverso che li porti alle condizioni antecedenti la gravidanza.
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L’Apparato Genitale. L’utero ha bisogno di circa 3-4 settimane per ridimensionarsi e passare dal peso di 1 chilo che ha raggiunto al termine della gravidanza ai 60 grammi circa che aveva prima. La cavità uterina prepara un nuovo rivestimento e tutti i vasi sanguigni poco alla volta si chiudono e vengono riassorbiti. Questa involuzione dell’utero è accompagnata da contrazioni, dette “morsi uterini”, che iniziano subito dopo il parto e si protraggono per alcuni giorni. Queste contrazioni possono essere dolorose, specie se accompagnate (come di norma avviene) da farmaci che facilitano l’involuzione dell’utero. La vulva e la vagina tornano ben presto ad avere la loro normale elasticità e tensione e tutte le contusioni e abrasioni, che si sono avute durante il parto, scompaiono abbastanza in fretta in genere senza bisogno di particolari interventi. È sconsigliato in questo periodo l’uso di assorbenti interni o di lavande vaginali e soprattutto per motivi è opportuno astenersi dall’avere rapporti sessuali per circa 40 giorni dopo il parto.
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Il “Capoparto”. Prende il nome di “capoparto” la prima mestruazione successiva al parto, che può comparire dopo un periodo di tempo anche molto variabile. Con l’allattamento al seno, in genere la mestruazione compare al termine dell’allattamento; anche se potrebbe comunque comparire un po’ prima o molti mesi dopo. Se non si allatta al seno, in genere, la mestruazione compare dopo un paio di mesi. Il ritmo, la durata e la quantità dei flussi mestruali possono rimanere irregolari per qualche mese, o addirittura il tutto può diventare più regolare di quanto non lo fosse prima della gravidanza.
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L’Apparato Urinario. La vescica e il condotto urinario durante il parto sono stati sottoposti a dei traumi e il loro sblocco può comportare una leggera congestione, che implica uno sforzo a fare la pipì. In genere tutto torna alla normalità entro pochi giorni, ma se la vescica è troppo piena e dolorosa può essere necessario svuotarla tramite un catetere (un sottile tubicino che viene infilato nell’uretra). Questa necessità potrebbe nascere anche dal fatte che dopo il parto l’organismo deve eliminare una notevole quantità di liquidi (circa 3 litri ogni 24 ore), che rappresentano tutta l’acqua e i Sali minerali che si erano accumulati durante la gravidanza e che ora risultano in eccesso. In genere questo processo termina dopo pochi giorni con la comparsa della montata lattea.
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La Funzione Intestinale. Una delle principali difficoltà dopo il parto è andare di corpo. Se prima del parto è stato effettuato il clistere, l’intestino si svuoterà solo dopo un paio di giorni. Se al 3°-4° giorni l’intestino ancora non si è svuotato, viene dato un lassativo, anche se non è consigliabile per chi allatta. In ogni caso bisogna evitare sforzi eccessivi per andare di corpo.
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La Circolazione e la Respirazione. La modificazione più facilmente avvertibile, anche perché la più brusca, riguarda l’apparato circolatorio e la respirazione. Durante la gravidanza è aumentata sensibilmente la quantità di sangue in circolazione e subito dopo la nascita del bambino e l’espulsione della placenta, questa diventa sproporzionata in eccesso. Durante la gravidanza inoltre l’organismo si è abituato a “respirare per due” e questo dopo il parto, a causa di un minore bisogno di ossigeno, può comportare un leggero senso di affanno. La frequenza delle pulsazioni cardiache in genere nei primi giorni di puerperio diminuisce e si normalizza entro 3-4 giorni dal parto. Chi ha problemi cardiaci dovrà essere monitorato adeguatamente.
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L’Igiene Intima. Non appena si è in grado di alzarsi dal letto è possibile ricominciare a curare la propria igiene intima come sempre; se se ha subito l’episiotomia o il taglio cesareo si dovranno aspettare circa un paio di settimane prima di fare il bagno. La pulizia della zona genitale dovrà essere molto accurata, perché il canale cervicale è ancora allargato e non è protetto dal muco ed è quindi molto vulnerabile alle infezioni. Sarà necessario lavarsi con una soluzione disinfettante idonea e asciugarsi con delicatezza, chi invece ha avuto dei punto dovrà asciugarsi tamponandosi, senza strofinare. Per tutta la durata dei lochi occorre usare degli assorbenti specifici e cambiarli spesso. Se i punti sono dolenti si può ricorrere ad impacchi freddi, ma in nessun caso applicare pomate o borotalco, che invece possono causare reazioni allergiche o infezioni.
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