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Disturbi Tipici del 3° Trimestre

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Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Maggio 2009 16:00

È risaputo che nausea, vomito e stanchezza caratterizzano il primo trimestre di gravidanza; nel secondo trimestre quasi tutte le donne hanno la fortuna di vedere scomparire improvvisamente tutti i fastidi e di vivere un periodo sereno e felice, contraddistinto spesso da una grande carica fisica ed emotiva.
A questo punto sembrerebbe che tutto proceda alla grande e che non possano più giungere altri problemi o fastidi che possono disturbare la “felice” gravidanza. Purtroppo non è così, e mentre c’è qualche donna che riesce ad evitare i fastidiosi sintomi del primo trimestre, quasi nessuna scampa ai disturbi tipici del terzo trimestre. Ciò accade perché i fastidi del terzo trimestre sono da attribuirsi quasi esclusivamente all’inevitabile aumento di peso, al maggior afflusso di sangue, all’ingombro del pancione e all’ansia che, anche se in misura differente, colpisce un po’ tutte le donne che si accingono a vivere un’esperienza così importante come il parto.



In ogni caso il conoscere in anticipo quello che ci aspetta ci permette di vivere i problemi in maniera anche più “spensierata” e di affrontare con serenità l’ultimo sforzo prima di poter stringere tra le braccia quel piccolino che per nove mesi abbiamo portato in grembo.

Bruciore di Stomaco e Indigestione

Si tratta di una sensazione di bruciore che colpisce la parte bassa del torace, che spesso è accompagnato da una forte acidità. Il bruciore di stomaco può comparire in ogni momento della giornata. La causa di questo disturbo è da attribuirsi al progesterone, l’ormone che in gravidanza rilassa i muscoli, compresa la bocca dello stomaco, e permette quindi ai succhi gastrici di risalire in gola. Anche se questo fastidio può essere avvertito anche in altri periodi della gravidanza, nel terzo trimestre si accentua a causa della pressione che l’utero ingrossato esercita sullo stomaco.
È chiaro che per risolvere questo problema è preferibile evitare farmaci, che è meglio prendere solo su stretto controllo medico e solo quando sono realmente indispensabili. È sempre preferibile ricorrere prima a rimedi naturali. Innanzitutto occorre dire che ci sono degli alimenti che favoriscono il bruciore di stomaco, come i cibi piccanti e i fritti, per cui è preferibile evitare questi alimenti e analizzare cosa si è mangiato quando compare il bruciore, poiché ci possono essere anche altri alimenti ai quali si è sensibili. È utile inoltre evitare pasti abbondanti la sera, evitare di sdraiarsi subito dopo mangiato (poiché la posizione supina favorisce la risalita dei succhi gastrici) e dormire leggermente sollevata con l’aiuto di qualche cuscino in più.

Insonnia

Questo disturbo colpisce quasi tutte le donne in dolce attesa nell’ultima trance del loro viaggio. Il disturbo consiste nella difficoltà ad addormentarsi, nello svegliarsi spesso durante la notte, nel non riuscire a riprendere sonno dopo essersi svegliate anche solo per un sogno. I motivi che portano all’insonnia sono differenti e molti di questi sono inevitabili, per cui risulta indispensabile trattare il disturbo nel migliore dei modi e con il migliore stato d’animo possibile. Innanzitutto ciò che contribuisce a non prender sonno o a far dormire male è l’ingombro del pancione, chiaramente più pronunciato proprio nel terzo trimestre, che non permette di trovare una posizione comoda. Oppure potrebbe essere il bambino stesso a decidere di stare sveglio e farsi sentire proprio quando la futura mamma aveva deciso di dedicarsi al riposo notturno. Altre cause che possono provocare insonnia sono l’essere costrette ad alzarsi spesso per fare pipì, anche durante la notte, i crampi alle gambe o il bruciore di stomaco. Non sono da meno una serie di fattori psicologici; in genere le future mamme, soprattutto quando si avvicina il momento di poter incontrare il proprio piccolo, diventano ansiose per tantissimi motivi, sono piene di pensieri riguardanti il bambino (come il prendersi cura di questo piccolo indifeso, l’allattare, il dare l’amore necessario, l’educazione da impartirgli, ecc.) e la sua sistemazione (cose da comprare, la cameretta da sistemare, ecc.) e l’imminente parto.
È chiaro che ci sono delle cause che sono inevitabili, ma per poter superare i problemi che queste possono portare con se è bene considerarle nella giusta prospettiva ed affrontarle in maniera tale da renderle innocue. Innanzitutto quando ci si corica è importante assumere una giusta posizione, la migliore è sicuramente lo stare distesa sul lato sinistro, con un cuscino tra le gambe ed uno sotto al pancione; sarebbe preferibile abituarsi a questa posizione nell’arco di tutta la gravidanza. È importante abituarsi ad andare a letto e a svegliarsi sempre alla stessa ora e se è possibile riposare almeno una ventina di minuti anche nel pomeriggio. Se ci si sveglia durante la notte e si passa molto tempo senza riprendere sonno è meglio alzarsi e dedicarsi ad un’altra attività, come leggere un buon libro. Prima di andare a dormire può essere d’aiuto una tazza di latte caldo che aumenta i livelli di serotonina e concilia il sonno. Per tutte le questioni psicologiche viste è bene parlarne con qualcuno durante la giornata; è normale essere assalite da tanti dubbi in questo periodo, e parlarne con qualcuno di fiducia permette di ridimensionare i problemi e tenere a bada le ansie.

Mal di Schiena

Uno dei disturbi più frequenti in gravidanza è sicuramente il mal di schiena, che può colpire la schiena lungo tutta la colonna vertebrale e/o la zona lombare. Esso è dovuto al progesterone, l’ormone che in gravidanza permette il rilassamento dei tessuti; chiaramente vengono a rilassarsi anche i legamenti della colonna vertebrale. Sebbene questo problema possa comparire nell’arco di tutta la gravidanza, sicuramente si accentua nel terso trimestre, quando il maggior peso del corpo e del pancione sbilancia la postura e l’utero ingrossato preme sul nervo sciatico.
Anche in questo caso è bene evitare di ricorrere ai medicinali. Innanzitutto è opportuno acquistare un buon reggiseno per gestanti e poi occorre fare molta attenzione alla postura. È meglio evitare di sollevare pesi o abbassarsi a prendere qualcosa sul pavimento (lasciamo che ora lo faccia qualcun altro). Quando si sta sedute sul divano è meglio utilizzare dei cuscini da posizionare dietro la schiena, è preferibile evitare faccende domestiche come lo stirare o il passare l’aspirapolvere. Se è possibile è meglio praticare un po’ di nuoto.

Affanno o Mancanza di Fiato

Normalmente in gravidanza è abbastanza comune avere il fiato corto, poiché c’è una grande quantità di ossigeno che viene trasportata alla placenta e l’organismo materno è impegnato in un duro lavoro anche quando è fermo. Tuttavia questo disturbo si accentua nell’ultima fase della gravidanza, sia a causa dell’aumento di peso sia perchè l’utero ingrossato preme sul diagramma e comprime polmoni e cassa toracica.
In questi casi occorre evitare di fare sforzi eccessivi, fermarsi e respirare profondamente. È importante mantenere la calma, poiché questa situazione non provoca alcun danno al bambino, che invece viene sempre ossigenato correttamente; se proprio diventa impossibile respirare è bene contattare il proprio ginecologo.

Stitichezza

La stitichezza è uno dei disturbi più frequenti che spesso colpiscono una donna fin dall’inizio della gravidanza. Anche in questo caso la causa principale è da attribuirsi al progesterone, che rende pigro l’intestino. Chiaramente nel corso dell’ultimo trimestre il problema si acuisce perché il volume maggiore dell’utero rende ancora più complicati i movimenti intestinali. La stitichezza non va sottovalutata, poiché è molto fastidiosa e può provocare emorroidi.
Per evitare questo problema è importante sforzarsi di bere molto, anche 3 litri d’acqua al giorno. La dieta deve essere ricca di fibre, quindi via con frutta, verdure e cereali integrali. Appena alzate la mattina bere un bicchiere d’acqua tiepida prima di fare colazione.

Crampi alle Gambe

I crampi alle gambe sono dei fortissimi dolori che si possono avvertire sia da distese che in movimento. Questo disturbo potrebbe non colpire affatto una donna prima del terzo trimestre, ma nell'ultimo stadio della gravidanza sono piuttosto comuni crampi ai piedi, alle cosce o al polpaccio. Inoltre a volte questo disturbo può perdurare, in maniera molto fastidiosa, anche durante il travaglio.
Per prevenire questo problema è importante muovere molto le gambe  durante la giornata, evitando di stare sedute o in piedi per troppo tempo. Prima di andare al letto si possono effettuare dei massaggi alle gambe per prevenirne l’insorgenza durante la notte (ecco un buon motivo per farsi coccolare…) e se sopraggiungono occorre massaggiare subito la zona interessata.

Nausea

La nausea è un tipico disturbo che caratterizza il primo trimestre di gravidanza e che in genere scompare nel secondo, ma in alcuni casi può manifestarsi anche successivamente. All’inizio questo disturbo può essere causato dalla tempesta ormonale che colpisce una donna incinta, ma verso la fine della gravidanza il fastidio è da attribuirsi all’ingrossamento dell’utero, che preme contro lo stomaco.
La nausea può essere accentuata da alcuni cibi, per cui è utile cercare di individuare quali sono i cibi che la provocano ed evitarli. Se sopraggiunge anche il vomito è bene bere molto per reintegrare i liquidi persi, in ogni caso è meglio fare pasti leggeri e frequenti.

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