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La stitichezza è sicuramente uno dei disturbi più diffusi durante la gravidanza. Le cause della stitichezza possono essere molteplici alcune di origine fisica, altre legate alla sedentarietà, altre ancora possono essere di origine psicologica.
Innanzitutto la stitichezza è causata da variazioni ormonali che interessano i dolci mesi dell'attesa. Durante, soprattutto, la prima parte della gravidanza essa può essere causata dalla produzione di un ormone, il progesterone, che, rendendo più rilassata e meno tonica la muscolatura della parete intestinale (per evitare contrazioni indesiderate), riduce le peristalsi, ossia la motilità del colon. Nel terzo trimestre della gravidanza vi è invce un aumento dei livelli di aldosterone, un altro ormone, che aumenta l'assorbimento di liquidi rallenando ulteriormente i movimenti intestinali, ed alleandosi quindi con la fastidiosa stitichezza. Con il procedere della gravidanza, soprattutto dal quarto mese in poi, l'utero si ingrossa in maniera significativa e questo comporta una compressione sull'intestino, che riduce quindi le funzionalità di quest'ultimo. Procedendo ancora oltre, verso la fine della gravidanza, la situazione si fa sempre più critica, poichè l'utero ed il bambino occupano sempre più spazio e schiacciano sempre più gli organi addominali. Ad aggravare questa situazione ci sono gli integratori che molto spesso devono essere somministrati durante la gravidanza, come gli integratori a base di ferro, che sono indispensabili per combattere disturbi come l'anema, ma hanno come effetti collaterali l'insorgere o l'acuirsi della stitichezza.
I disturbi legati alla stitichezza possono essere differenti, oltre alla difficoltà nell'evacuazione si possono presentare anche: gonfiiore al ventre, dolori intestinali di varia intensità, nausea ed emorroidi.
Rimedi per la Stitichezza
Uno dei più efficienti provvedimenti che si possono adottare per combattere, o almeno alleviare, questo problema è sicuramente quello di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. E' chiaro che durante la gravidanza, e soprattutto dalla seconda metà, vi è una minore capacità di contenimento da parte della vescica (sempre a causa della pressione esercitata dal bambino) ed un consumo maggiore di liquidi comporterà numerose "visite al bagno", ma è comunque importante cercare di assumere molti liquidi. Al consumo massiccio di acqua occorre abbinare alimenti ricchi di fibre, come cereali integrali, legumi, frutta e verdura fresca. L'alimentazione da sola tuttavia potrebbe non essere sufficiente, è quindi importante abbinare ad una corretta alimentazione abitudini di vita poco sedentarie. Può essere molto utile una regolare attività fisica o una passeggiata giornaliera. E' assolutamente sconsigliabile l'utilizzo di purganti, che possono avere effetti molto negativi. Nel caso in cui il fastidio sia persistente è sempre meglio chiedere consiglio al proprio ginecologo, che potrà fornire consigli preziosi.
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