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Cambio del Pannolino

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Scritto da Administrator   
Domenica 20 Settembre 2009 16:06

Il cambio del pannolino diventerà presto una delle routine più familiari, ma chiaramente per una neo-mamma può sembrare un’impresa davvero ardua. Anche se si tratta di un compito tutto sommato semplice, che presto acquisterà la giusta familiarità, è bene non sottovalutarlo, perché la pelle del bambino è molto delicata e per evitare spiacevoli e fastidiosi arrossamenti e irritazioni è bene prendersi cura al meglio del sederino del nuovo arrivato, che ancora non è in grado di curare da sé la sua igiene.



Sul mercato è disponibile un’ampia gamma di pannolini, che possono differire per taglie, materiali adattandosi molto spesso anche al sesso del neonato. Qui sono riportati alcuni consigli che possono essere utili per prendersi cura della delicata pelle del neonato e possono aiutare ad orientarsi al meglio nello sconfinato e nuovo mondo dei pannolini.

cambio_pannolino3Grazie alla loro praticità, i pannolini più utilizzati sono sicuramente quelli “usa e getta”. Questi infatti non hanno bisogno di essere lavati dopo l’utilizzo e, considerando il numero elevato di cambi giornalieri che sono necessari, permettono quindi di risparmiare moltissimo tempo. Inoltre questi, proprio perché non vengono riutilizzati, risultano anche molto igienici. Chiaramente hanno grosso svantaggio dal punto di vista economico, poiché sono piuttosto costosi ed essendone necessari numerosi al giorno rappresentano una spesa piuttosto consistente.


Un’altra possibilità è rappresentata dall’utilizzo di pannolini “di stoffa”, ideali soprattutto per le persone più tradizionaliste. I pannolini di stoffa sono formati da una parte di tessuto soffice di forma triangolare, che si piega e si annoda intorno ai fianchi del bambino e da un triangolo di garza felpato che si dispone al centro del triangolo di stoffa, per assorbire la pipì, inoltre viene anche messo un fazzolettino che poi si butta. Questo tipo di pannolini devono essere lavati con dei detergenti delicati ed occorre sciacquarli molto bene, poiché i residui di detersivo potrebbero provocare reazioni allergiche. I pannolini di stoffa sono sicuramente una soluzione più economica rispetto a quelli “usa e getta”, ma d’altro canto hanno lo svantaggio di dover essere lavati e determinano quindi un maggior dispendio di tempo.
La scelta tra pannolini “usa e getta” e pannolini “di stoffa” è assolutamente soggettiva e dipende da valutazioni personali fatte in base alle proprie esigenze. Mentre è assolutamente importante scegliere in maniera corretta la taglia dei pannolini. Dei pannolini troppo piccoli possono provocare arrossamenti, mentre pannolini troppo grandi non garantiscono l’efficacia di assorbenza. Risulta quindi indispensabile scegliere sempre la taglia giusta e modificarla man mano che cambia il peso del bambino. I pannolini disponibili sul mercato tengono spesso anche conto delle differenza anatomiche tra maschietti e femminucce, che determinano un grado di assorbenza differente in punti differenti del pannolino.

cambio_pannolino1La differenza di sesso tra i bambini non è da prendere in considerazione solo per la scelta del modello più adatto di pannolino, ma anche e soprattutto durante il cambio. Maschietti e femminucce, infatti, non si cambiano allo stesso modo.
Innanzitutto c’è da dire che per cambiare un bambino occorre appoggiarlo sullo superficie dove lo si intende cambiare, avendo cura di preparare a portata di mano tutto l’occorrente per il cambio prima sistemare il bambino, per evitare che mancando qualcosa si finisca col lasciare il bambino solo. Dopo aver messo il bambino sulla superficie adatta per il cambio occorre iniziare a svestirlo partendo dal basso e ripiegando gli indumenti verso l’alto. A questo punto si toglie il pannolino, pulendo con molta attenzione i genitali; quelli del maschietto vanno puliti passando una salviettina o un fazzolettino di cotone imbevuto di latte detergente sul pene, iniziando dal basso per arrivare alla punta. Poi occorrerà pulire attentamente l’interno delle pieghe dell’inguine, e sollevando delicatamente le gambine, pulire l’ano e le natiche. I genitali della femminuccia vanno puliti, sempre con una salviettina o un fazzoletto di cotone imbevuto, partendo dalla vulva e procedendo verso l’ano (mai al contrario, per evitare che i batteri possano passare dall’ano alla vagina); è inoltre importante pulire anche l’interno delle labbra, chiaramente in maniera molto delicata. Come per i maschietti, si procede poi con la pulizia dell’interno delle pieghe dell’inguine e delle natiche.


Il numero di cambi giornalieri è davvero consistente ed è importante cambiare spesso il bambino per evitare arrossamenti e irritazioni. Il pannolino va cambiato ogni volta che è sporco, anche solo di urina. In media è opportuno cambiare un neonato 6-7 volte al giorno, e sarebbe opportuno cambiarlo anche prima e dopo ogni poppata. In genere comunque le evacuazioni sono molto più frequenti quando il bambino è più piccolo, in questo caso si arriva anche a 10-12 cambi giornalieri. Man mano che il bambino cresce e si riduce il numero dei pasti, la frequenza dei cambi diminuisce.

cambio_pannolino2Oltre al ristagno di feci e urina nel pannolino, la delicatissima pelle di un neonato può essere arrossata anche a causa dell’utilizzo di un sapone troppo aggressivo o mal diluito. Per evitare questi arrossamenti, che sono molto fastidiosi per il bambino, oltre a cambiare spesso il pannolino occorre anche prestare molta attenzione alla sua igiene durante il lavaggio ed è importante utilizzare dei prodotti specifici per proteggere la pelle. Tra un cambio e l’altro, ogni volta che è possibile, è bene far respirare un po’ la pelle del bambino, lasciandolo a contatto con l’aria, e mettendo solo dopo il nuovo pannolino.

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