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Il Rigurgito del Latte

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Scritto da Administrator   
Venerdì 13 Marzo 2009 16:43
Il rigurgito del latte è un disturbo molto frequente tra i bambini, soprattutto neonati. Eppure nella maggior parte dei casi si tratta di una situazione del tutto normale quindi non allarmante.

Occorre distinguere tra il reflusso "fisiologico" (naturale) da quello patologico, ovvero segnale di una malattia.
La differenza tra i due è data dalla crescita del neonato. Se questa continua regolarmente non c'è da preoccuparsi, nemmeno se il rigurgito è molto frequente. In questo caso si parla di reflusso "funzionale o sintomatico", i cui sintomi principali sono: il rigurgito frequente, dalle 8 alle 15 volte al giorno, o il vomito. Quest'ultimo, a differenza del rigurgito, non fluisce lentamente dalla bocca ma è a getto diretto. I fenomeni si presentano dopo la poppata o a distanza di qualche ora. Anche in questo caso non c'è da allarmarsi e non è neppure necessario fare subito degli esami. In genere, il fenomeno scompare con il tempo ma può essere alleviato con accorgimenti specifici.

Questo tipo di disturbo colpisce almeno la metà dei neonati, preoccupando non poco i genitori. Ma non è il caso di allarmarsi. Il rigurgito è un fatto fisiologico (normale) nei bambini di pochi mesi e, in genere, scompare da solo con la crescita. La percentuale di reflusso, infatti, diminuisce notevolmente intorno al decimo mese di vita, per poi ridursi ulteriormente nel periodo successivo. Di solito, intorno ai 18-24 mesi il bambino non presenta più il disturbo. Solo in qualche caso, circa il 30 per cento, può durare fino a 4 anni.

Da cosa Dipende

Con il termine reflusso si intende la fuoriuscita dalla bocca di una più o meno piccola quantità di latte misto a succhi gastrici e saliva. Il fenomeno è dovuto all'immaturità dell'apparato digerente, il cui primo tratto non è ancora completamente formato. L'esofago (organo a forma di tubo) serve a far passare il cibo dalla bocca allo stomaco. Nel punto di passaggio tra esofago e stomaco c'è una valvola (il cardias). Dopo che gli alimenti sono arrivati nello stomaco, la valvola si chiude, impedendo così al cibo di risalire. Nei neonati, però, a differenza degli adulti, l'esofago è molto corto e continua ad allungarsi per tutto il primo anno di vita. Inoltre, anche la valvola tra esofago e stomaco non è completamente formata, quindi può non chiudersi perfettamente. Quando ciò accade, il cibo ingerito può ritornare all'esofago, determinando appunto il rigurgito acido in bocca.

Se è nutrito con il Biberon

Se il rigurgito è frequente, puoi "ispessire" il latte ovvero aggiungervi degli addensanti, prescritti dal pediatra, che rendono il liquido più "pesante" e ne limitano la risalita verso la bocca. Puoi anche arricchire il latte con crema di riso (in concentrazione del 3 o 5 per cento) oppure acquistare in farmacia uno specifico latte antirigurgito, sempre su indicazione del pediatra. Sono da preferire quelli ispessiti con amido di riso o di mais rispetto a quelli arricchiti con semi di carruba. Questi prodotti vanno impiegati, in genere, per poche settimane. Devi, inoltre, prestare attenzione al fatto che non si formi aria all'interno del biberon e ricordati di tenere sempre sollevato il tuo bimbo dopo mangiato per qualche minuto.

Se il bebè è allattato al seno

Per limitare la comparsa di reflusso, evita che il tuo piccolo succhi troppo velocemnete e, soprattutto, non spostarlo di posizione dopo la poppata, in quanto i movimenti improvvisi e bruschi favoriscono il reflusso, e non cambiargli il pannolino subito dopo mangiato. Dopo il pasto, il bebè andrebbe tenuto dritto e non sdraiato. Questa posizione rende più agevole, per effetto della gravità, la riduzione di contenuto gastrico che tende a "risalire" verso l'esofago. Anche al neonato allattato al seno, infine, il pediatra può prescrivere una sostanza ispessente preparata prima e somministrata a piccole dosi, interrompendo la poppata.

Quando può diventare un problema

Solo nel caso in cui il bambino perda peso, i genitori devono prestare attenzione al reflusso, perchè potrebbe essere insorta un'esofagite (infiammazione dell'esofago). Il rigurgito acido e frequente, infatti, può infiammare la mucosa esofagea, procurando seri fastidi al bambino. I campanelli d'allarme, che segnalano che qualcosa non va, oltre alla scarsa crescita sono: pianto prolungato del bambimo durante il reflusso, apnea, irritabilità, tosse, riduzione della quantità di latte assunta. In questo caso, è bene rivolgersi al pediatra che, in genere, cerca di risolvere il disturbo con i farmaci. Se i sintomi sono leggeri, si possono prescrivere degli alginati, cioè medicinali di orgine naturale privi di effetti indesiderati che agiscono in modo meccanico. Nei bambini si usano sotto forma di sospensione liquida (sciroppo). Vengono presi dopo i pasti in quanto formano uno strato di gel che galleggia sullo stomaco e impedisce al suo contenuto di risalire nell'esofago. Gli alginati possono essere usati anche insieme ad altri farmaci come gli H2 antagonisti e i procinetici. Gli H2 antagonisti riducono la quantità di acido prodotto dallo stomaco. I procinetici favoriscono la motilità gastrointestinale e servono ad accelerare lo svuotamento dello stomaco. Se i sintomi sono seri è necessario ricorrere a farmaci più forti come gli inibitori della pompa protonica. Questi medicinali riducono di molto la quantità di acido prodotto dallo stomaco. Il medico valuta la risposta ai farmaci e solo se questi non producono effetto procede con esami più approfonditi come l'ecografia. quasi sempre, comunque, il disturbo scompare con l'uso regolare dei medicinali prescritti.


FONTI: Bimbisani&belli (Marzo 2009)
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