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Molti genitori si preoccupano eccessivamente della salute e del benessere del primo figlio perché, trovandosi di fronte a situazioni nuove e strane, non riescono a capiremo che è normale e ciò che invece è sintomo di qualche problema. E' naturale preoccuparsi se il bambino piange, specialmente all'inizio quando ancora non si riesce a capire se lo fa perché ha fame o perché soffre. A poco a poco riuscirai a distinguere i vari tipi di pianto ma, se qualcosa ti preoccupa veramente, non esitare a riferirla al pediatra. Ci sono alcuni sintomi inconfondibili che indicano che il bambino sta veramente male e non devono essere ignorati.
Perché Piange?
I bambini piangono per diverse ragioni, ma specialmente perché hanno fame. Possono piangere anche quando hanno troppo caldo o troppo freddo (metti una mano dietro al collo del bambino e senti se è freddo o sudato) o quando hanno bisogno di un contatto fisico. Prendendolo in braccio spesso si risolve il problema, e portandolo in giro (in casa e fuori) nel marsupio lo si rende felice. A volte riuscirai a calmarlo semplicemente cullandolo, altre volte sarà sufficiente fargli fare una passeggiata all'aperto. In alcuni casi i bambini piangono a causa di una colica o per il dolore provocato dall'aria nell'intestino; spesso un pianto disperato, che non si riesce a placare, è sintomo di una malattia vera e propria, specialmente se il bambino è febbricitante. Molti piangono perché sono stanchi. Spesso si rifiutano di dormire anche quando ne hanno davvero bisogno: molti accumulano stanchezza e tensione sforzandosi di non dormire, ma continuano a combattere il sonno accanitamente. A volte può bastare prenderli in braccio e passeggiare su e giù per la stanza. I bambini piccoli spesso strillano prima e dopo il bagnetto e quando hanno il pannolino sporco. Se l'ora del bagnetto dovesse diventare un momento tragico della giornata, limitati a lavare il bambino ogni due o tre giorni. Col passare del tempo, quando tuo figlio avrà più di sei settimane, comincerai a riconoscere i vari tipi di pianto. Quando diventerai più esperta nel maneggiarlo e comincerai a conoscerlo meglio, molti problemi si attenueranno e l'ora del bagnetto o il momento del cambio diventeranno per entrambi una parentesi gioiosa della giornata.
La Colica
I bambini piccoli spesso hanno delle regolari crisi di pianto, in momenti particolari della giornata e specialmente di sera. Se il pianto diventa disperato e non assomiglia affatto al pianto per fame, e se inoltre il piccolo si agita piegando le ginocchia verso lo stomaco, molto probabilmente si tratta di un attacco di colica, che è meglio non trattare con delle medicine. Chiedi a parenti e amici di assisterti nei momenti più critici e cerca di affrontare il problema considerando che nel giro di due o tre mesi gli attacchi di colica scompariranno da soli.
Risvegli Notturni
Molte donne scoprono che nei primi mesi è quasi impossibile dormire una notte intera perché il bambino si sveglia due o tre volte per notte. Questa è una delle cose più difficili che dovrai accettare quando ti troverai a ricoprire il ruolo di genitore. Ogni poppata e rispettivo cambio di pannolino richiederanno almeno un'ora e forse dovrai stare sveglia più a lungo se tuo figlio impiegherà più tempo a riaddormentarsi. Alcuni bambini sono per natura più insonni di altri, ma in genere si assestano anche loro verso i tre o quattro mesi e cominciano a dormire più a lungo durante la notte. Potrebbe tornarti utile far capire a tuo figlio la differenza che esiste tra il giorno e la notte; durante il giorno fallo partecipare attivamente alla vita familiare e quando arriva l'ora di andare a letto cerca di parlargli il meno possibile e abbassa le luci della stanza.
Eruzioni Cutanee
I bambini piccoli spesso presentano delle macchioline cutanee o delle eruzioni di lieve entità. I segni presenti alla nascita spesso scompaiono entro pochi mesi e al massimo possono perdurare fino al quinto anno di età. Alcuni neonati mostrano nelle prime settimane di vita una caratteristica eruzione cutanea che diventa più visibile quando il bambino è accaldato. L'orticaria neonatale, così si chiama questa irritazione cutanea, non ha bisogno di trattamenti specifici e di solito svanisce nel giro di due-tré settimane. L'eritema da pannolino è un altro inconveniente molto comune a cui quasi tutti i bambini, prima o poi, vanno incontro.
Dentizione
II tuo bambino probabilmente metterà i primi dentini verso i sei mesi, ma avrà dei fastidi anche prima, mentre i denti cercheranno di farsi strada nelle gengive. Noterai che cercherà di mordere tutto quello che avrà a portata di mano, sbaverà in abbondanza e diventerà più nervoso del solito. In ogni caso non ci sono prove che la dentizione possa causare dei disturbi fisici.
Morte Improvvisa in Culla
E' difficile che un genitore non si alzi nel cuore della notte per andare a controllare che il proprio bambino stia ancora respirando. Ai casi di morte improvvisa in culla è stata fatta troppa pubblicità e molti genitori vivono nell'angoscia di non trovare più in vita il loro bambino; sono ossessionati dal pensiero che la stessa tragedia capitata ad un conoscente possa coinvolgerli personalmente. Le cause di queste morti improvvise (cioè il perché un bambino messo a letto in perfette condizioni di salute venga poi inspiegabilmente ritrovato morto) sono sconosciute, ma numerose ricerche hanno dimostrato che le morti improvvise colpiscono maggiormente i bambini allattati artificialmente, che in inverno la percentuale di morti inspiegabili è più alta che in estate e che si verificano con più frequenza vari casi nella stessa famiglia (ci possono essere quindi delle predisposizioni ereditarie).
Usare il Succhiotto
Se il tuo bambino piange ma non è affamato, forse riuscirai a calmarlo dandogli un succhietto. L'inconveniente è che molti bambini, abituandosi ad usarlo, si rifiutano di dormire senza e spesso di notte si svegliano e piangono se lo perdono. Se tuo figlio lo usa, abituati a sterilizzarlo regolarmente e tienilo sempre pulito.
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