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Venerdì 10 Aprile 2009 10:20 |
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L'amniocentesi è un esame con il quale, grazie ad un semplice prelievo di liquido amniotico, si possono diagnosticare, più precocemente, con un'accuratezza superiore e con un rischio minore, tutte quelle affezioni per le quali si ha a disposizione la diagnosi molecolare.
L'amniocentesi consiste nel prelievo transaddominale di una piccola quantità di liquido amniotico dalla cavità uterina. L'amniocentesi è un esame semplice e indolore, tuttavia sia per l'elevato costo che per i rischi seppur minimi connessi (per la madre e per il feto) si riserva ad alcuni casi particolari:
- Donne in gravidanza con età pari o superiore a 35 anni.
- Donne in gravidanza che hanno già bambini affetti da anomalie cromosomiche.
- Donne in gravidanza alle quali è stata riscontrata ecograficamente un'anomalia fetale.
- Donne in gravidanza alle quali è stato evidenziato un elevato rischio dal bi-test o dal tri-test.
- Anomalie cromosomiche in uno dei genitori o in un parente stretto
- Sindrome di Down in un parente stretto.
L'amniocentesi può essere eseguita a partire dalla 16° settimana. il costo medio di quest'esame varia da 500 a 700 euro nelle strutture private; per le donne con età pari o superiore a 35 anni, nelle strutture pubbliche, l'esame è gratuito.
Con l'amniocentesi è possibile prelevare e conservare delle cellule staminali, presenti nel liquido amniotico, a beneficio del nascituro o di soggetti compatiili. Il costo della conservazione delle cellule staminali si aggira intorno ai millecinquecento euro, per un periodo di conservazione pari a 20 anni.
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